Rifiuti nella pineta di Colamaio a Pizzo, un gruppo di cittadini la ripulisce

L'iniziativa intrapresa dal titolare di un lido. A renderlo noto il Wwf che indica la strada per contrastare lo scempio: divieto di transito ad auto e moto; divieto di accensione di fuochi; controlli della Municipale e rimboschimento

L'iniziativa intrapresa dal titolare di un lido. A renderlo noto il Wwf che indica la strada per contrastare lo scempio: divieto di transito ad auto e moto; divieto di accensione di fuochi; controlli della Municipale e rimboschimento

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«Che la pineta “Colamaio” nel comune di Pizzo sia diventata ormai il simbolo del degrado e dell’abbandono più vergognosi, è un fatto risaputo. Chi frequenta la zona è costretto da anni ad assistere impotente allo scempio ambientale rappresentato da cumuli di rifiuti sparsi un po’ dovunque dopo ogni pic-nic, dalle scorribande di moto, dal viavai di automobili (quando l’area dovrebbe essere destinata solo al passeggio o alle corse sportive), dall’accensione di fuochi, dal rumore assordante di altoparlanti, fino al deturpamento della vegetazione e al libero esercizio della prostituzione in pieno giorno. Nelle giornate di particolare affluenza, interi tratti della pineta vengono addirittura “recintati” alla bell’e meglio da interi nuclei familiari che così si appropriano temporaneamente di uno spazio pubblico. Insomma una squallida terra di nessuno in cui imperano anarchia e inciviltà, un luogo ormai sempre più disertato da chi desidererebbe invece un luogo pulito e tranquillo per potersi rilassare e godere di un po’ di aria salubre».

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Ad affermarlo in un comunicato stampa è il Wwf di Vibo Valentia, organizzazione che da tempo denuncia e segnala lo stato di degrado in cui spesso si trova l’area di grande pregio naturalistico che insiste sul litorale ricadente nel territorio comunale di Pizzo. «Di tanto in tanto – spiega l’associazione – si è provveduto a ripulire quanto gli sporcaccioni di turno avevano abbandonato impunemente, ma dopo pochi giorni la situazione è tornata a ripresentarsi in tutta la sua gravità. Un quadro desolante, di fronte al quale chiunque sarebbe tentato di gettare la spugna». Non l’ha pensata così Bruno Bretti, titolare di un lido proprio a due passi dalla pineta, che, con i propri mezzi e l’ausilio di alcuni operai, si è dato da fare per dare una prova di “resistenza civile” contro la barbarie di chi disprezza l’ambiente. «Armati di pale, sacchi, rastrelli, e tanta buona volontà – rende noto proprio il Wwf -, il gruppo di volontari ha ripulito un ampio tratto della pineta, per dare una prova concreta di impegno per l’ambiente, e un segnale di vivere civile a chi la civiltà non sa neanche dove stia di casa». 

A tal proposito il Wwf di Vibo Valentia, nel ringraziare Bretti per l’iniziativa, rilancia un appello al Comune di Pizzo affinché «adotti quanto prima tutti i provvedimenti idonei a salvare la pineta Colamaio dal degrado dilagante». Questi i suggerimenti dell’associazione ambientalista: «divieto di transito a moto e auto all’interno della pineta; apposizione di dissuasori inamovibili che ne impediscano l’accesso; ripristino della staccionata; divieto di accensione di fuochi e di rumori molesti; percorsi ginnici; controlli periodici da parte della Polizia municipale per sanzionare l’abbandono di rifiuti; divieto di caccia per motivi di sicurezza pubblica; monitoraggio delle condizioni di salute della vegetazione e piano di rimboschimento con essenze autoctone nelle aree degradate. La pineta – chiosa il Wwf – deve essere di chi la rispetta. Chi la usa per insozzarla, se ne stia a casa».

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