giovedì,Aprile 3 2025

Cani e gatti randagi a Zungri, il Comune vieta di lasciare cibo per strada: multe fino a 500 euro

L'ordinanza del sindaco Fiamingo è scattato dopo numerose segnalazioni di problemi igienici e di decoro urbano

Cani e gatti randagi a Zungri, il Comune vieta di lasciare cibo per strada: multe fino a 500 euro
Piatti di plastica abbandonati, foto di repertorio

Il Comune di Zungri ha emesso un’ordinanza contingibile ed urgente riguardante la somministrazione di cibo agli animali randagi sul territorio comunale. Un provvedimento introdotto a seguito di «diverse segnalazioni in Comune da parte della cittadinanza circa la presenza di cibo somministrato a cani e gatti randagi in aree del centro abitato non adatte, con conseguenti problemi di igiene pubblico e decoro urbano», si legge nel provvedimento. Di fronte a questa situazione, il sindaco Serafino Fiamingo ha inteso quindi prendere provvedimenti con l’obiettivo di «coniugare la tutela degli animali e la necessità di garantire l’igiene e la sicurezza pubblica, in risposta alle preoccupazioni espresse dai cittadini». Ecco nel dettaglio le precise disposizioni contenute nell’ordinanza:

  • Obbligo di utilizzo di ciotole e contenitori monouso. Chiunque somministri cibo a cani e/o gatti randagi deve utilizzare idonee ciotole e contenitori monouso in plastica, carta o cartone, da rimuovere dopo l’uso . È vietato abbandonare cibo senza contenitore;
  • Definizione di “tenutario”. L’ordinanza definisce come «tenutario di una colonia felina, canina o di animali da affezione vaganti in genere» chi si occupa stabilmente degli animali, nutrendoli. Questi sono responsabili della salute e del benessere degli animali, devono evitare il degrado dell’area, controllare il numero degli animali e prevenire rischi per l’incolumità pubblica;
  • Rimozione dei residui. I tenutari devono rimuovere tempestivamente i contenitori e gli eventuali residui alimentari, adottare precauzioni per evitare molestie e risolvere criticità igienico-sanitarie.

Alla Polizia locale è stato quindi affidato l’incarico di «vigilare sul rispetto delle nuove disposizioni emanate. Le violazioni dell’ordinanza saranno punite con sanzioni amministrative da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro. In caso di inottemperanza, si procederà con la segnalazione all’Autorità giudiziaria per violazione dell’art. 650 del Codice penale o per reati più gravi». Una copia del documento è stata poi inviata anche ai Servizi dell’Ente e alla Stazione dei carabinieri di Zungri.

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