Discariche sature, il Comune di Filadelfia declassa dieci tonnellate di rifiuti differenziati

Verranno scaricati come indifferenziati nel sito di San Pietro Lametino attraverso il cambio del codice di conferimento
Verranno scaricati come indifferenziati nel sito di San Pietro Lametino attraverso il cambio del codice di conferimento
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Declassamento di dieci tonnellate di rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata nel territorio di Filadelfia. E’ quanto dispone un’ordinanza del sindaco, Maurizio De Nisi, atteso che questo è l’unico modo per non lasciare in strada la spazzatura. I Comuni di Filadelfia e Francavilla Angitola non potrebbero infatti più conferire la frazione organica nell’impianto Scarl di Lamezia Terme. L’Ato numero 4 e l’Ato di Catanzaro hanno però fatto presente che al momento non c’è la possibilità di conferire la frazione organica in altri impianti regionali, nelle more del perfezionamento della procedura per il conferimento dell’organico nell’impianto Ecocall di Vazzano.

Comportando il mancato smaltimento dei rifiuti organici in tempi brevissimi delle gravi conseguenze all’igiene ed alla sanità pubblica (oltre ad influire negativamente sulla regolarità del servizio), il sindaco di Filadelfia ha ordinato il declassamento di dieci tonnellate di rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata. In pratica ai medesimi rifiuti verrà applicato un codice diverso in modo tale da farli passare per rifiuti indifferenziati, unico modo – stando all’ordinanza del sindaco – per permettere il conferimento nell’impianto Scarl, sito nella zona industriale di San Pietro Lametino.

Le quantità di rifiuti raccolte verranno ugualmente conteggiate con il codice della differenziata al fine del raggiungimento degli obbiettivi del Comune in materia di raccolta differenziata. In poche parole, i cittadini di Filadelfia continueranno a differenziare i rifiuti, il Comune sulla carta apparirà come rispettoso della differenziata, ma i rifiuti verranno invece conferiti in discarica in maniera indifferenziata attraverso il cambio di un’etichetta (o codice che dir si voglia).

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