Discarica nel Vibonese, il Comune di Vallelonga formalizza la sua candidatura

La proposta sancita da una delibera della Giunta comunale, inviata all’Ato e quindi sottoposta al Dipartimento regionale Ambiente che ha però richiesto un’integrazione di documenti. Quello di Sant’Onofrio rimane il progetto più accreditato

La proposta sancita da una delibera della Giunta comunale, inviata all’Ato e quindi sottoposta al Dipartimento regionale Ambiente che ha però richiesto un’integrazione di documenti. Quello di Sant’Onofrio rimane il progetto più accreditato

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Un impianto di trattamento dei rifiuti

La giunta comunale di Vallelonga ha deliberato, nei giorni scorsi, di avanzare all’Ato n. 4 di Vibo Valentia una “candidatura” ad ospitare sul proprio territorio comunale un impianto di trattamento dei rifiuti a servizio dello stesso Ambito territoriale.

Nell’atto dell’esecutivo si richiama la necessità che, “in caso di positiva valutazione della proposta” e dunque di localizzazione dell’impianto sul territorio comunale, la stessa “dovrà pienamente conformarsi al rispetto delle migliori condizioni tecniche costruttive tese a minimizzare i paventati pregiudizi ambientali connessi alla sua realizzazione oltre che al rigoroso rispetto della normativa urbanistico-ambientale di riferimento”. Si dà quindi mandato al sindaco Egidio Servello, in maniera ufficiale e dopo che lo stesso aveva anticipato tale intendimento nel corso di una riunione dell’Ato, di farsi portavoce della candidatura e avanzarla nelle sedi preposte, producendo la documentazione utile allo scopo.

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Una proposta, poi pervenuta all’Ato, vagliata nel corso dell’ultimo incontro tenutosi il 6 giugno alla Cittadella regionale di Germaneto e convocato proprio per discutere in merito alla localizzazione degli impianti previsti dal Piano regionale per la gestione dei rifiuti con riferimento alla provincia di Vibo Valentia.

Alla riunione hanno preso parte i dirigenti regionali di settore, l’assessore comunale all’Ambiente di Vibo Valentia Antonio Scuticchio, il vicesindaco di Zambrone, Domenico Muggeri, il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale di Ionadi e il sindaco di Sant’Onofrio, Onofrio Maragò. Convocati anche tutti gli altri sindaci dei Comuni aderenti all’Ato n. 4, nessuno, oltre ai citati rappresentanti, ha tuttavia partecipato alla riunione.

Sul tavolo del dipartimento regionale è quindi giunta, come detto, la proposta del Comune di Vallelonga, la seconda pervenuta all’Ato dopo quella di Sant’Onofrio. Tuttavia, rispetto a quest’ultima, la candidatura del centro delle Preserre vibonesi è stata ritenuta allo stato carente, perché non corredata della necessaria documentazione, vale a dire della relazione tecnica e dello studio geomorfologico preliminare relativo ai criteri localizzativi previsti dal Piano regionale.

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I dirigenti della Regione avrebbero dunque chiesto che anche Vallelonga produca i documenti previsti e che lo faccia in tempi ristretti. Ciò perché, com’è stato ricordato, occorre procedere quanto prima all’individuazione dei siti idonei ad ospitare il cosiddetto “Eco-distretto” territoriale, composto da un impianto di trattamento e da una discarica di servizio, e alla loro realizzazione al fine di conseguire l’autonomia nella gestione dei rifiuti sancita dalla legge regionale. Anche per incorrere nelle penalità della Comunità Europea.

Con la candidatura di Vibo Valentia ritirata per le difficoltà incontrate nella collocazione della diiscarica di servizio (ma ancora in piedi per l’impianto di trattamento), come ha ricordato l’assessore Scuticchio, e quella di Vallelonga ancora lacunosa, rimane quella di Sant’Onofrio la proposta più concreta e dunque quella più accreditata per la definitiva collocazione degli impianti.

Una prospettiva che, come si ricorderà, non ha mancato di suscitare la ferma opposizione di un comitato “No discarica”, ispirato dai consiglieri comunali d’opposizione, che hanno avviato una raccolta firme che ha già superato la quota delle mille sottoscrizioni tra i cittadini di Sant’Onofrio e tra quelli dei centri vicini.

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