Prevenzione degli incendi, a Sant’Onofrio obbligo tassativo di ripulire i terreni privati

Il provvedimento assunto dall’amministrazione comunale alla luce dell’emergenza che investe il Vibonese e dei roghi che nei giorni scorsi hanno interessato la zona al confine con il territorio di Stefanaconi

Il provvedimento assunto dall’amministrazione comunale alla luce dell’emergenza che investe il Vibonese e dei roghi che nei giorni scorsi hanno interessato la zona al confine con il territorio di Stefanaconi

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Scatta l’obbligo per i proprietari di liberare i terreni incolti da erbacce e sterpaglie, a Sant’Onofrio. Potare siepi e alberi a ridosso dei bordi stradali, tagliare l’erba, liberare da rami e detriti i bordi delle strade private, diventa un obbligo categorico che il Comune, assicura lo stesso Ente locale, intende far rispettare per il bene dell’ambiente e la sicurezza del territorio.

Decoro urbano e soprattutto prevenzione degli incendi, gli obiettivi che l’amministrazione comunale intende perseguire specie in relazione alle alte temperature che non accennano a far diminuire l’allarme incendi in tutto il territorio vibonese senza risparmiare neppure quello santonofrese. Roghi, alimentati da un vento caldo di scirocco si sono infatti propagati in alcune zone del territorio comunale mettendo a dura prova i cittadini e volontari che si sono prodigati nel cercare di spegnere l’ennesimo incendio avvenuto in via Tre Croci, quasi a ridosso delle abitazioni, destando molta preoccupazione tra i residenti della zona.

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Già il territorio era stato messo a dura prova nella serata di mercoledì 28 giugno, quando un vasto incendio a ridosso dei comuni di Sant’Onofrio e Stefanaconi ha lambito il centro abitato, provocando la chiusura della strada che unisce i due comuni oltre a suscitare tanta paura in tutta la cittadinanza. Grazie all’ausilio di tanti volontari e, chiaramente, al grande impegno profuso dai Vigili del fuoco, dopo oltre 10 ore di duro lavoro, si è avuta la meglio sul vasto incendio. Operazioni alle quali hanno preso parte in prima persona anche i due sindaci dei comuni interessati: Onofrio Maragò, primo cittadino di Sant’Onofrio, e Salvatore Solano, sindaco di Stefanaconi.

«Una delle cause principali nella propagazione degli incendi – spiega il Comune – è l’incuria del territorio, pertanto, l’Amministrazione Maragò lancia l’appello chiedendo la massima collaborazione a tutti i proprietari terrieri, nel mantenere liberi da detriti, erbacce e sterpaglie i propri terreni, al fine di evitare l’innesco e propagazione degli incendi».

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