lunedì,Luglio 26 2021

Satira | I sogni di Bruno

Bruno Censore è un uomo da sempre impegnato sul territorio, che è riuscito a risollevare le sorti di questa amara provincia, nuovamente bocciato da Matteo Renzi, che gli preferisce senza pietà un cinghiale e una gatta morta. Ma era un sogno...

Satira | I sogni di Bruno

di Angelo De Luca

Succede sempre così: a cena mi stafogo di paella a casa della Canduci. Poi però la notte… la notte ho gli incubi! Ho fatto un brutto sogno, sembrava vero!

Ho sognato che dopo la presa di posizione delle settimane scorse nei confronti del temibilissimo dittatore della Corea del Nord Kim Jong-un, dopo le amicizie dichiarate (con tanto di foto ricordo su Facebook) con il sultano dell’Arabia Saudita e dopo la paella cozze e gamberi (con tanto di tarantella dimostrativa) sbafata al compleanno di Maria “Ottava” Canduci, ho pensato (e sperato) di riuscire a strappare una nomina di rilievo nel rimpastino promosso ieri sera dal presidente del Consiglio Matteo Renzi. Così, però, non è stato. Il tutto malgrado i miei tantissimi impegni a favore del territorio di Vibo Valentia. No, non ce l’ho fatta. E non ci potevo credere.

Ho sognato che venivo scavalcato da un cinghiale vestito da Antonio Gentile e da una gatta morta vestita da Dorina Bianchi. E tutti mi prendevano per il culo, mi deridevano, mi canzonavano. No, non ci posso credere. Oddio, la meritocrazia, si sa, non va di moda in Italia, ma non capisco perchè il primo a pagarne lo scotto sono stato proprio io. Io il deputato serrese del Pd. Pago, forse, il fatto di essere proprio del Partito Democratico calabrese, da sempre contrario alle linee governative? Io? Io nonostante ultimamente io stesso Censore medesimo mi sono avvicinato per convenienza al renzismo. Eppure ero convinto non mi notasse nessuno”.

Sono rimasto davvero male, povero me. Ma non lo voglio dire a nessuno, nemmeno a Maria. Il mio impegno costante per il territorio non ha prodotto gli effetti sperati. Ma perchè? La gente è meschina e traditrice. Già dimentica le mie tantissime battaglie vinte: dalla stabilità dei 100 dipendenti della Italcementi che finalmente grazie a me godranno del contratto indeterminato a vita, passando per la costruzione dei nuovi ospedali di Serra San Bruno e Vibo Valentia, divenuti col tempo grazie a me un punto fermo della sanità italiana; dalla costruzione grazie a me in tempi record della famosa Trasversale delle Serre, alle flotte di navi da crociera giunte grazie a me al porto di Vibo Marina.

Insomma, quello che per tutti era una naturale conseguenza delle mie egregie attività politiche, si è invece rivelata una nuova ed ennesima bocciatura. E pensare che da piccolo avevo studiato a Detroit. Maledetta paella!

*liberamente ispirato alle gag “I sogni di Angelo” di Angelo Duro

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