Il gruppo consiliare di minoranza punta il dito contro il primo cittadino: «Non è riuscito a dare seguito all’unanime decisione del Consiglio comunale sulla delocalizzazione degli impianti»
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
La concessione della proroga ventennale a Meridionale Petroli, che potrà continuare a occupare circa 27mila metri quadri di terreni demaniali dove sorge il suo impianto a Vibo Marina, scatena la reazione delle opposizioni, che ora puntano il dito contro il Comune di Vibo. Secondo il gruppo consiliare Cuore Vibonese è la dimostrazione plastica di come l’Amministrazione Romeo non sia riuscita a incidere nel processo decisionale.
«In questi mesi - scrivono in una nota i consiglieri Cutrullà, Tucci, Russo e Calabria - il sindaco ha annunciato alla città, ripetutamente, la delocalizzazione dei depositi costieri, ma senza che a tali proclami propagandistici seguissero risultati concreti. Ciò è ancor più grave, avendo il sindaco avuto un mandato forte dal deliberato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale, rimasto di fatto senza attuazione. L’Amministrazione ha dimostrato di non avere un piano credibile di delocalizzazione dei depositi costieri che salvaguardasse, da un lato, i posti di lavoro, dall’altro lo sviluppo strategico di Vibo Marina e delle frazioni costiere, e la bocciatura di oggi ne è la dimostrazione».
Poi l’affondo conclusivo: «Su questo punto riteniamo necessario verificare eventuali profili di responsabilità amministrativa connessi alle scelte – o alle mancate iniziative – dell’Amministrazione, accertando se siano state adottate tutte le azioni utili a difesa degli indirizzi politici dati dal Consiglio comunale all’unanimità. Chiediamo che il sindaco riferisca con urgenza in Consiglio comunale, assumendosi davanti alla città le proprie responsabilità politiche e amministrative».



