La concessione demaniale marittima alla Meridionale Petroli per il deposito costiero di oli minerali nel porto di Vibo Marina è stata rinnovata fino al 2045 dall’Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio. Una decisione che, secondo il coordinamento Forza Italia di Vibo Valentia, rappresenta «la doccia fredda che avevamo previsto» e che rinvia «i sogni di riqualificazione turistica del waterfront di Vibo Marina alla metà degli anni Quaranta».

«Come volevasi dimostrare, quello che avevamo pubblicamente previsto si è puntualmente avverato», scrive il coordinamento cittadino azzurro, sottolineando che l’impianto «resterà esattamente dov’è fino al 2045». Un esito che, per Forza Italia, «non è certo una sorpresa per chi aveva denunciato fin dal principio l’inconsistenza dei proclami del sindaco», mentre diventa «una sconfitta politica evidente per l’amministrazione Romeo».

Nel mirino finiscono in particolare gli annunci sulla delocalizzazione dei depositi. «Avevamo avvertito chiaramente, già nei mesi scorsi, che la strategia dell’amministrazione Romeo era destinata al fallimento», ricordano gli esponenti di Forza Italia, tornando sulla proposta di una clausola di trenta mesi per completare il trasferimento a Porto Salvo. Una tempistica che viene definita «del tutto irrealistica», perché «chi conosce anche minimamente le procedure amministrative che regolano un’operazione di questa portata sa perfettamente che 30 mesi non sono sufficienti nemmeno a completare l’iter burocratico».

Il documento entra nel dettaglio delle procedure mancate o mai avviate: «Parliamo della variazione del Piano strutturale comunale - che il Comune, pur avendone il tempo, non ha mai adottato -, delle concessioni urbanistiche, delle procedure ambientali di Via, Vas e Vinca, degli espropri necessari per i collegamenti delle condotte, delle autorizzazioni demaniali per la nuova area di Porto Salvo». Un elenco che, secondo Forza Italia, chiarisce come «il tempo c’era, ma la volontà politica evidentemente no, oppure mancava la competenza per tradurla in atti amministrativi concreti».

Particolarmente dura la valutazione sul ruolo del Comune in sede di Conferenza dei servizi. «Il dato più grave, e politicamente imperdonabile, è che l’amministrazione Romeo aveva a disposizione tutti gli strumenti per rendere efficace la propria opposizione», si legge nella nota. Tra questi, la possibilità di «modificare il Psc per destinare l’area portuale esclusivamente ad attività turistica, creando così un vincolo urbanistico opponibile». Un’opzione che, secondo Forza Italia, non è stata percorsa nonostante Meridionale Petroli avesse comunicato con largo anticipo l’intenzione di chiedere il rinnovo.

«Pensare che bastasse una delibera all’unanimità del Consiglio comunale, per quanto politicamente significativa, per bloccare il rinnovo di una concessione che tutela interessi economici di rilevanza nazionale non è solo da principianti», attaccano gli azzurri, parlando apertamente di «incompetenza amministrativa cronica e incolmabile». Una delibera di indirizzo, senza «varianti urbanistiche, vincoli formali e atti amministrativi cogenti», viene definita «carta straccia di fronte all’Autorità portuale».

Da qui l’accusa di aver scelto «la strada della propaganda» invece di un lavoro tecnico strutturato. «A questa amministrazione sarebbe servita la nomina di un pool qualificato di tecnici e legali che, su incarico formale, studiassero la soluzione sotto tutti i profili normativi», scrive Forza Italia, denunciando invece «conferenze stampa ad effetto, incontri con le associazioni, dichiarazioni roboanti ai giornali».

«La Meridionale Petroli resta nel porto, la concessione è blindata per altri vent’anni e i sogni di riqualificazione turistica del waterfront di Vibo Marina sono stati rinviati», continua la nota. Un esito che «non conferma soltanto un impianto industriale, ma cancella una prospettiva di futuro per Vibo Marina e per l’intero litorale vibonese».

«I cittadini meritano risposte serie, non parole al vento», conclude Forza Italia Vibo Valentia, ribadendo che «continuerà a vigilare e a denunciare pubblicamente ogni tentativo di mascherare l’incapacità amministrativa dietro la cortina fumogena degli annunci».