Sopralluogo della Regione che annuncia l'avvio degli interventi di potenziamento finanziati con fondi del Pnrr. Previsto anche il collegamento del depuratore di Silica alla condotta sottomarina per eliminare gli scarichi nel torrente che sfocia sulla spiaggia di Bivona
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«Con la consegna di oggi si chiude probabilmente un capitolo delicato per questa fascia costiera». Così l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro ha commentato l’avvio degli interventi sul sistema di depurazione del Vibonese dopo il sopralluogo del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria all’impianto di Porto Salvo.
L’assessore ha parlato di «una giornata storica per Vibo Valentia e per l’intero territorio», annunciando due interventi considerati centrali per il sistema depurativo locale.
Il primo riguarda il potenziamento e l’ammodernamento dell’impianto di Porto Salvo, finanziato con oltre 7 milioni di euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza. I lavori dovranno rispettare le scadenze previste dal programma, con il termine fissato al 30 giugno.
Il secondo intervento riguarda l’impianto di Silica. Qui verrà realizzata una condotta che convoglierà i reflui direttamente verso il depuratore di Porto Salvo, eliminando lo scarico nel torrente Sant’Anna che arriva sulla spiaggia di Bivona. L’investimento previsto è di circa 2,1 milioni di euro, con una durata dei lavori stimata in circa sei mesi.
Da lunedì la gestione degli impianti passerà formalmente a Sorical, dopo il trasferimento delle funzioni dal Corap. «Abbiamo ricevuto l’intero sistema della depurazione e siamo operativi anche in questa area – ha spiegato il direttore generale di Sorical Giovanni Marati –. Gli interventi riguardano Porto Salvo, Piscopio e Silica e puntano alla rifunzionalizzazione dell’intero sistema depurativo del Vibonese».
Secondo Marati il progetto consentirà di convogliare l’effluente di Silica verso la condotta sottomarina di Porto Salvo, eliminando il passaggio nel torrente Sant’Anna e migliorando il funzionamento complessivo degli impianti.
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il direttore generale del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria Salvatore Siviglia, che ha collegato gli interventi a una strategia regionale avviata negli ultimi anni. «L’azione avviata dalla Regione – ha spiegato – nasce dalla scelta del presidente Roberto Occhiuto di istituire un tavolo regionale con procure, prefetture, forze dell’ordine e amministrazioni competenti per monitorare le criticità legate alla balneazione».
Secondo Siviglia, il collegamento tra Silica e Porto Salvo rappresenta «un esempio di intervento strutturale inserito in un sistema integrato di gestione». Il passaggio progressivo degli impianti a Sorical, ha aggiunto, rientra nella riorganizzazione del servizio idrico con un unico gestore e con una maggiore capacità di controllo e manutenzione.
Il procuratore della Repubblica di Vibo Valentia Camillo Falvo ha sottolineato il valore del lavoro istituzionale svolto negli ultimi anni: «Dopo il problema della criminalità organizzata, quello della tutela dell’ambiente e del mare è uno dei temi più importanti per questo territorio, che dovrebbe vivere soprattutto di turismo».
Il prefetto Anna Colosimo ha evidenziato il cambio di metodo nella gestione delle criticità ambientali: «Oggi si parla di programmazione e progettazione, un approccio che ha consentito di arrivare a questi risultati».
Per il sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo la realizzazione della condotta tra Silica e Porto Salvo può chiudere una questione che si trascina da anni: «Il problema del torrente Sant’Anna è storico e questa soluzione punta a eliminarlo in modo definitivo».
Gli interventi rientrano in un programma più ampio di ammodernamento degli impianti di depurazione calabresi. In regione sono presenti oltre 600 impianti e la pianificazione regionale prevede ulteriori lavori sia lungo la costa sia nei comuni dell’entroterra, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle acque e ridurre le criticità ambientali.



