venerdì,Aprile 4 2025

Provincia vibonese cenerentola delle classifiche nazionali ma forse qui si vive meglio che altrove

L’ultima graduatoria del Sole 24 Ore ci vede agli ultimi posti in Italia. Eppure in altre realtà più gettonate microcriminalità e costo delle case alle stelle rendono la vita impossibile

Provincia vibonese cenerentola delle classifiche nazionali ma forse qui si vive meglio che altrove

Arriva puntuale la classifica delle città italiane con la migliore qualità di vita e con la stessa puntualità arrivano gli ultimi posti per i territori calabresi. Niente di nuovo se non un pallido accenno di incoraggiamento da parte del direttore del Centro studi Guglielmo Tagliacarne, Gaetano Fausto Esposito, il quale commenta con positività l’aumento del pil pro capite nelle città del Sud, sostenendo però che bisogna vedere quanto questa crescita possa incidere sul divario con il Nord. Francamente non mi sento né di vivere né di operare in un territorio così penalizzante. Nonostante i problemi atavici che attanagliano la nostra città provincia e Regione, sono certo che abbiamo molto da offrire rispetto a Città e province posizionate più in alto rispetto a noi. La mia non vuole essere una visione campanilistica né miope, ma non voglio accettare passivamente un giudizio che a mio modesto parere non tiene conto, o ne tiene in minor parte, di aspetti fondamentali per la vivibilità di un territorio.

Alcuni tra questi sono l’accessibilità all’acquisto o all’affitto della prima casa, nella statistica di cui parliamo, ci sono città dove questa voce occupa fino all’81% del reddito mensile, lasciando a disposizione il 19% per il resto delle necessità mensili, mi viene da riflettere su come si possa vivere meglio che a Vibo in quei posti. La statistica prevede anche una disamina più profonda che va dalla microcriminalità al divario tra i redditi più alti e quelli più bassi, a Milano la differenza tra il primo e l’ultimo quintile reddituale è di 18,4 volte mentre a Vibo Valentia è di 7,7 volte, mi verrebbe da dire, una città con tutta questa differenza economico-sociale, quanto può realmente essere più vivibile di Vibo Valentia e della sua provincia.

Bene non ci sto, e mi appello al senso di appartenenza di ogni cittadino, degli imprenditori e della classe politica e dirigente, scrolliamoci di dosso queste etichette oramai datate che non combaciano con la realtà, utili solo ad aumentare la sempre più diffusa idea di un Sud ultimo tra gli ultimi, contribuendo inevitabilmente ad allontanare opportunità di crescita, turismo, e tanto altro. Tuttavia senza demonizzare nessuno, ma con la consapevolezza che non siamo ultimi, continuiamo a vivere e a promuovere con fierezza il nostro territorio come uno tra i più belli d’Italia.
*presidente Confcommercio Albergatori Vibo Valentia

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