martedì,Settembre 21 2021

Permesso a costruire annullato, il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Vazzano

Si chiude una vicenda dai forti connotati politici. L’attuale primo cittadino Vincenzo Massa manifesta soddisfazione per l’esito di una battaglia legale che l'ha visto contrapporsi al suo predecessore Domenico Villì

Permesso a costruire annullato, il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Vazzano

Il Consiglio di Stato, dopo la pronuncia del Tribunale amministrativo regionale della Calabria ha respinto l’appello proposto da Domenico Barbara e da Annamaria Barbara contro gli atti di annullamento in autotutela – formulati da Comune di Vazzano – di un permesso a costruire in sanatoria ottenuto dalla stessa Barbara all’epoca in cui il marito, Domenico Villì, era sindaco del piccolo centro vibonese. L’appellante è stata inoltre condannata alla refusione delle spese di lite in favore del Comune per una somma di 5mila euro.

A darne notizia è il primo cittadino Vincenzo Massa. «Giustizia è stata fatta – esulta -, dopo il Tar anche i giudici del Consiglio di Stato hanno statuito che il Comune di Vazzano ha agito correttamente: il permesso a costruire in sanatoria, annullato dal Comune, è stato infatti ottenuto, dalla moglie dell’ex sindaco Villì, aggirando la normativa sismica con artefici degni di un abile prestigiatore, consistenti nella rappresentazione di elementi non veritieri. Artefici scoperti – si fa rilevare – a seguito di attenta ed oculata istruttoria da parte dell’Ufficio Tecnico comunale, ben evidenziati nella sentenza e, cosa gravissima, commessi quando il marito ricopriva la carica di primo cittadino».

Per Massa «la sentenza rappresenta anche la vittoria della legalità e della trasparenza sul finto moralismo di chi, all’indomani della mia elezione a sindaco, ha diffamato, pubblicamente la mia persona scrivendo, sui social network, che a Vazzano si era insediata la “mafia con la penna”».

«L’azione della mia maggioranza, improntata sulla legalità e sulla trasparenza – conclude il sindaco – si muove su ruote di pietra che non possono essere ostacolate da insignificanti bastoni di cartone».  La difesa del Comune è stata affidata all’avvocato Francesco Martelli.

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