lunedì,Settembre 20 2021

Covid, Spirlì: «Colpa delle Asp se la Calabria è ultima per vaccinazioni»

Secondo il presidente facente funzioni 23mila somministrazioni non sarebbero state caricate sulla piattaforma nazionale: «Stiamo indagando per capire chi non ha fatto il suo lavoro»

Covid, Spirlì: «Colpa delle Asp se la Calabria è ultima per vaccinazioni»
Nino Spirlì

di Luana Costa
È tutta colpa delle Aziende sanitarie provinciali se la Calabria è ancorata all’ultimo posto in Italia nella tabella della somministrazione dei vaccini. L’attacco frontale alle Asp calabresi arriva dal presidente facente funzione Nino Spirlì che, stamattina, ha rilasciato questa dichiarazione alla stampa nel corso della visita a Villa Bianca a Catanzaro, dove dovrebbe sorgere il centro Covid regionale.

«Oggi verrà resa nota un’altra vergogna – ha denunciato Spirlì – Ieri sera ho avuto la conferma che ci sono 23mila vaccinazioni non ancora riportate sulla piattaforma nazionale. Ci sono le schede tutte regolarmente registrate sul cartaceo, ma dal cartaceo al computer da settimane non vengono trasferite. Quindi, il 78% non è reale. Stiamo approfondendo per capire e sapere i nomi delle persone che non stanno facendo il loro lavoro perché devono essere mandate a casa».

Il numero uno della Giunta calabrese ha affermato che oggi «è il giorno della verità» per quel che riguarda i vaccini. Il presidente ha puntato il dito contro le Asp che, a suo dire, non caricherebbero i dati sulle somministrazioni. Il presidente addebita, quindi, ai ritardi nel caricamento dei dati le percentuali bassissime nella campagna vaccinale che, ancora oggi 21 aprile, con il 78,3% pongono la nostra regione all’ultimo posto in Italia molto staccata rispetto alle altre regioni che orma viaggiano tutte abbondantemente sopra l’80% delle dosi somministrate rispetto a quelle che hanno ricevuto.
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