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“Rimpiazzo”, Moscato accusa: «Michele Fiorillo criminale di serie A con molti omicidi»

Il collaboratore di giustizia ha svelato i legami del clan dei Piscopisani con i sangregoresi ed i Tripodi di Portosalvo. I contrasti con i Mancuso, gli omicidi De Pietro e Palumbo e la pax mai siglata

“Rimpiazzo”, Moscato accusa: «Michele Fiorillo criminale di serie A con molti omicidi»
Michele Fiorillo

“Michele Fiorillo, detto Zarrillo, era già un criminale di serie A quando è stato formato il nuovo locale di ‘ndrangheta di Piscopio. Aveva commesso tanti omicidi e per questo è stato posto all’apice del locale. E’ stato insieme a Rosario Battaglia fra i mandanti dell’omicidio De Pietro, ucciso dinanzi al cimitero di Piscopio da Rosario Fiorillo all’epoca minorenne. Michele Fiorillo è inoltre cugino di Gregorio Giofrè di San Gregorio d’Ippona, genero del boss Rosario Fiarè. Lo stesso Michele Fiorillo è inoltre legato a Gregorio Gasparro ed a Saverio Razionale, anche loro vertici del clan di San Gregorio”. Parola di Raffaele Moscato che non ha risparmiato Michele Fiorillo, 35 anni, di Piscopio, dalle accuse ribadite ieri dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia nell’ambito della deposizione nel processo nato dall’operazione “Rimpiazzo”. [Continua in basso]

Battaglia fiorillo

Lo stesso Michele Fiorillo che però, giudicato con rito abbreviato, il 19 febbraio scorso è stato assolto dalle accuse, avendo già riportato una condanna definitiva nell’operazione “Crimine” della Dda di Reggio Calabria, scattata nel luglio del 2010. I cugini Michele e Rosario Fiorillo si sono cresciuti a San Gregorio d’Ippona con Gregorio Gasparro ed hanno commesso omicidi per suo conto. Rosario Battaglia, altro vertice del clan dei Piscopisani, si è invece cresciuto con Salvatore Tripodi di Portosalvo e fra loro sono parenti. Rosario Battaglia è sempre stato di casa a Portosalvo dai Tripodi, Nicola, Sante, Mario e Salvatore Tripodi, si è cresciuto con loro ed i Tripodi controllavano in maniera mafiosa sia Portosalvo che Vibo Marina dove si accaparravano tutti i lavori pubblici. I Tripodi, insieme ai Piscopisani, sono i mandanti e gli esecutori – ha rivelato Moscato – dell’omicidio di Michele Palumbo, ritenuto l’uomo di Pantaleone Mancuso, detto Scarpuni, nell’area delle Marinate ed ucciso nel marzo 2010”.

I Tripodi, i rapporti con i Mancuso e l’ira dei Piscopisani

Salvatore Tripodi

Secondo Raffaele Moscato, storicamente i Tripodi di Portosalvo sarebbero stati legati al boss di Limbadi Cosmo Michele Mancuso con i quali avevano stretto un comparaggio. Altro comparaggio con Cosmo Michele Mancuso – ha rivelato Moscato – l’aveva Fortunato Mantino di Vibo Marina, zio di Rosario Battaglia e cognato dei Tripodi. Ci sono stati in seguito dei contrasti fra i Mancuso ed i Tripodi, con questi ultimi che si sono dovuti subire le bombe messe contro le loro attività dai Mancuso. Dopo hanno però fatto pace, tanto che i Tripodi si sono recati al matrimonio del figlio di Cosmo Michele Mancuso ed i Piscopisani per tale riappacificazione si sono molto infastiditi. In particolare – ha ricordato il collaboratore – Rosario Fiorillo non andava tanto d’accordo con Salvatore Tripodi, con quest’ultimo che comunque si è sempre messo a disposizione dei Piscopisani. In un’occasione, ad insaputa di Rosario Battaglia e per fare un favore a Rosario Fiorillo – ha concluso Moscato – ho incendiato io stesso l’auto di Salvatore Tripodi”.

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