domenica,Luglio 25 2021

Lascia il carcere per gli arresti domiciliari il boss di Fabrizia

Il Magistrato di Sorveglianza, sulla scorta di alcune perizie mediche, lo ritiene al momento incompatibile con la detenzione carceraria e accoglie per il momento il differimento pena

Lascia il carcere per gli arresti domiciliari il boss di Fabrizia
Giuseppe Primerano

Lascia il carcere per gli arresti domiciliari Giuseppe Primerano, 76 anni, ritenuto il capo del locale di ‘ndrangheta di Fabrizia, riconosciuto tale al termine dei processi celebrati a seguito dell’operazione “Crimine” della Dda di Reggio Calabria scattata nel luglio del 2010. Il Magistrato di Sorveglianza di Reggio Calabria ha infatti disposto il differimento dell’esecuzione della pena in quanto Giuseppe Primerano all’atto dell’arresto nei giorni scorsi per essere portato in carcere al fine di scontare la condanna per associazione mafiosa, avrebbe avvertito un malore ed è stato poi trasferito nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Locri dove gli è stata riscontrata una forma depressiva grave con intenti suicidiari. Da qui la decisione di differire la pena sino al pronunciamento definitivo da parte del Tribunale di Sorveglianza di Locri e nel frattempo di disporre la detenzione agli arresti domiciliari. Giuseppe Primeranodifeso dall’avvocato Antonio Carè – è stato condannato a 13 anni di reclusione quale vertice del locale di ‘ndrangheta di Fabrizia in collegamento con l’allora capocrimine di Rosarno Domenico Oppedisano.

LEGGI ANCHE: ‘Ndrangheta in Svizzera, la Cassazione scarcera Nesci e Albanese – Video

‘Ndrangheta: operazione “Domino” contro i clan di Fabrizia, Cassazione respinge i ricorsi

top