Maltempo e ritardi a Nicotera e Joppolo: il j’accuse del “Movimento 14 Luglio”

Antonio D’Agostino denuncia l’assenza di tutte le istituzioni, i ritardi e le omissioni di legge nella messa in sicurezza del territorio

Antonio D’Agostino denuncia l’assenza di tutte le istituzioni, i ritardi e le omissioni di legge nella messa in sicurezza del territorio

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Per la terza volta nel giro di poco più di due mesi Nicotera, la  Marina, le altre frazioni e Joppolo, si sono trovate sott’acqua, in seguito ad eventi piovosi, alcune volte di particolare intensità, altre – come nell’occasione del 5 agosto scorso – in occasione di normali temporali estivi. Nessuna di queste alluvioni, ampiamente previste, ha visto una qualsiasi attività di informazione e di intervento, se non a danni già avvenuti e solo in modo parziale. E, nonostante la gravità dell’alluvione del 18 giugno scorso non s’è dato avviso alla popolazione del nuovo evento di ieri né delle precauzioni da prendere, dei comportamenti da tenere, dei luoghi ove eventualmente recarsi e ricoverarsi”. E’ quanto afferma Antonio D’Agostino del “Movimento 14 luglio” il quale precisa poi che nel caso di Nicotera e Joppolo “non solo si sono omesse tutte queste procedure, previste ed imposte dalla legge, ma negli ultimi due mesi decorsi dal 18 giugno non s’è messa mano ai lavori necessari ad evitare il ripetersi di tali eventi – pompe idrovore per lo scarico delle portate meteoriche nel canale San Giovanni -, benché si trattasse di lavori già previsti e ripetutamente richiesti dai cittadini. Non s’è nemmeno provveduto ad effettuare una pulizia straordinaria dei pozzetti e ad approntare dei gruppi di continuità a servizio degli impianti di sollevamento per il corretto funzionamento idraulico del sistema fognario e di drenaggio, interventi banali che avrebbero certamente evitato la gravissima condizione che in questo caso s’è verificata”. Il “Movimento 14 Luglio” denuncia pertanto “l’assenza di tutte le istituzioni preposte ed il loro sottrarsi agli obblighi di legge: quelli relativi ai piani di emergenza, quelli relativi all’intervento e costituzione dell’unità di crisi, quelli che riguardano l’approntamento delle opere urgenti ed indifferibili per evitare il ripetersi degli eventi alluvionali, quelli relativi alla predisposizione di interventi più ampi, richiesti e promessi da due anni ma non attuati. Prefettura, Comune, Regione sono inadempienti e si rimpallano le responsabilità; sappiano che le loro inconcepibili omissioni – conclude D’Agostino – saranno denunciate e stigmatizzate a tutti i livelli e di esse saranno chiamati a rispondere anche a livello personale in tutte le sedi”.   

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