Interdittiva antimafia sospesa per la cooperativa Honos di Mileto

Il Tar accoglie in sede cautelare il ricorso contro il provvedimento emesso dalla Prefettura di Vibo Valentia nell’ottobre scorso

Il Tar accoglie in sede cautelare il ricorso contro il provvedimento emesso dalla Prefettura di Vibo Valentia nell’ottobre scorso

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Non c’è due senza tre. Dopo la Cooperazione Sud per l’Europa e l’Atena servizi, anche l’altra società cooperativa “Honos” con sede a Mileto, titolare dal 2016 in questo comune dell’appalto dei servizi cimiteriali, ottiene dalla prima sezione del Tribunale amministrativo regionale di Catanzaro la sospensiva dell’interdittiva antimafia, emessa nell’ottobre scorso dalla Prefettura di Vibo Valentia. In particolare, i giudici amministrativi hanno ritenuto che, allo stato, il ricorso appare fornito del fumus di fondatezza, in quanto l’informaione interdittiva si basa, in estrema sintesi: sul rapporto di parentela di un socio e amministratore con un indagato nell’ambito dell’operazione Stammer di cui non è specificata l’imputazione; sul rapporto di affinità di un socio, preposto alla direzione tecnica, con soggetti appartenenti alla famiglia mafiosa dei Bellocco di Rosarno; sulla circostanza che entrambi i soci siano stati anche componenti della compagine sociale della Atena Servizi, la quale sarebbe a sua volta suscettibile di condizionamento mafioso; sulla circostanza che lo stesso socio preposto alla direzione tecnica è anche presidente del consiglio direttivo dell’Associazione Concilia Mileto, dove è socio anche un membro del consiglio direttivo dell’associazione Cooperazione Sud per l’Europa, anche questa suscettibile – ad avviso della Prefettura – di condizionamento mafioso. Per i giudici del Tar di Catanzaro, tuttavia, tali elementi sono indicatori di labili contatti con la criminalità organizzata e non bastano da soli a delineare un quadro indiziario sufficiente a ritenere un pericolo attuale di condizionamento, da parte di organizzazioni criminali, della vita associativa della cooperativa Honos. Per i giudici amministrativi non vengono specificati quali elementi (ulteriori rispetto al solo vincolo di parentela o di affinità) vi siano per ritenere che i rapporti di parentela e affinità con soggetti controindicati possano condizionare la vita della cooperativa ricorrente; non appaiono esservi attuali ed effettivi rapporti di cointeressenza tra la Honos e le associazioni Atena Servizi e Cooperazione Sud per l’Europa, le quali, peraltro, hanno ottenuto dallo stesso Tar la sospensiva anche nei loro confronti. Per quanto attiene il merito del ricorso della “Honos”, rappresentata e difesa dall’avvocato Giuseppe Tuccio, il Tar ha fissato l’udienza per il prossimo 25 settembre.   LEGGI ANCHE: Interdittiva antimafia sospesa per cooperativa di Mileto che si occupa di migranti

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Interdittiva antimafia sospesa per la cooperativa Atena di Mileto