Revocata confisca immobile riconducibile al boss Razionale

La Corte d’Appello valuta positivamente le nuove prove prodotte dalla difesa su un magazzino ubicato a Roma

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La Corte d’Appello di Catanzaro, in accoglimento di un ricorso degli avvocati Francesco Stilo e Giovambattista Puteri, ha revocato la confisca di un magazzino ubicato a Roma in via Fieschi, intestato a Cristian Ranieli, 36 anni, ma ritenuto riconducibile al boss Saverio Razionale di San Gregorio d’Ippona. I due legali si sono visti accogliere dai giudici un incidente di esecuzione per il magazzino confiscato nell’ambito dell’inchiesta antimafia denominata “Talea” sui beni di Saverio Razionale. Nell’inchiesta era rimasto coinvolto Antonio Ranieli, 67 anni, di San Calogero, padre di Cristian, nei confronti del quale è però arrivata due anni fa l’archiviazione da parte del gup di Roma. Per i giudici, attraverso nuove prove prodotte dai difensori, l’immobile non è riconducibile a Saverio Razionale ma a Cristian Ranieli e da qui la revoca della confisca. 

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