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Il presidente Pasquale Anastasi: «Ora approviamo il Bilancio, poi si parlerà delle riforme. Per giungere all’esito sperato serve buon senso nostro e del vescovo»

Cronaca

Mancano ormai poche ore all’assemblea dei soci della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” di Paravati, sorta anni fa su input della mistica Natuzza Evolo per la realizzazione della “Villa della Gioia”. Un incontro, a quanto pare non decisivo per dirimere la pluriennale vicenda delle riforme statutarie richieste dal vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Luigi Renzo. All’ordine del giorno della riunione in programma oggi alle 16, infatti, vi è solo l’approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2019. Per un’assemblea ad hoc sull’argomento riforme, invece, se ne riparlerà molto probabilmente dopo la Festa della Mamma, prevista il prossimo 12 maggio. A spiegarlo è lo stesso presidente della Fondazione Pasquale Anastasi, in questi mesi spesosi alacremente per cercare di trovare un accordo tra le parti. Con quali risultati lo si vedrà in seguito. «Quella di oggi - afferma a Il Vibonese l’attuale guida dell’Ente morale - è una seduta straordinaria appositamente convocata per il bilancio e, quindi, in questa occasione non si potrà discutere di altro. Poi ci sarà una convocazione apposita per trattare le altre cose. I termini statutari dicono che si deve svolgere il consiglio di amministrazione entro i quindici giorni dalla convocazione, quindi penso di poter riunire la successiva assemblea generale dopo la Festa della Mamma». 

anastasi pasqualeSi allungano, quindi, i tempi per una possibile rapida soluzione della vicenda inerente alle riforme statutarie della Fondazione. Con grande delusione di tutti coloro che pensavano che l’apertura della causa di canonizzazione dell’umile mistica calabrese potesse agevolare e accelerare la conseguente conclusione della stucchevole telenovela inerente alle riforme statutarie richieste dal presule miletese con l’avallo della Santa Sede. Tuttavia, il presidente della Fondazione si dice ancora speranzoso sul prosieguo della trattativa. «Da cattolico - sottolinea al riguardo Anastasi - lo devo essere. In queste settimane è rimasto tutto fermo, perché i problemi di salute del vescovo e i preparativi per la celebrazione di avvio del processo di beatificazione di Mamma Natuzza non hanno permesso di vederci . Lo scorso 6 aprile credo sia stata una grande giornata per tutti. Adesso, però, deve vincere il buon senso da ambo le parti, sia da parte del vescovo e sia da parte nostra. C’è bisogno di un segnale di grande responsabilità, lo si deve ai fedeli e alla stessa Mamma Natuzza. Oggi, intanto - conclude - ci adopereremo in ambito assembleare per definire argomenti importanti di carattere finanziario quali il bilancio di previsione, perché la Fondazione deve andare avanti e deve ottemperare ai suoi impegni. Poi penseremo al resto, fiduciosi in una positiva soluzione del tutto».

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