Sequestro di persona e pestaggio a Vibo: lascia il carcere Luca Lo Bianco

Passa agli arresti domiciliari in attenuazione delle esigenze cautelari. E’ accusato insieme ai fratelli di aver rinchiuso in due magazzini e massacrato di botte la compagna 

Passa agli arresti domiciliari in attenuazione delle esigenze cautelari. E’ accusato insieme ai fratelli di aver rinchiuso in due magazzini e massacrato di botte la compagna 

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Lascia il carcere per gli arresti domiciliari, Leoluca Lo Bianco, 48 anni, di Vibo Valentia, detenuto dall’ottobre scorso con l’accusa di sequestro di persona e lesioni aggravate ai danni di Vanessa Currà, ex compagna 40enne di Pernocari di Rombiolo. Il gip del Tribunale di Vibo Valentia, Pia Sordetti, ha infatti accolto un’istanza avanzata dall’avvocato Michelangelo Miceli, finalizzata a dimostrare l’attenuazione delle esigenze cautelari. A dicembre avevano lasciato il carcere per gli arresti domiciliari anche Antonio e Salvatore Lo Bianco, di 42 e 38 anni, fratelli di Luca Lo Bianco, accusati di sequestro di persona, detenzione illegale di una pistola e lesioni aggravate. Vanessa Currà, ad avviso degli inquirenti, sarebbe stata legata, immobilizzata, imbavagliata e caricata su un furgone dai tre Lo Bianco e quindi condotta in un loro magazzino di Ionadi. Qui sarebbe stata brutalmente pestata, legata ad un macchinario per la tosatura delle nocciole, aggredita con calci, pugni e bastonate e minacciata di morte con una pistola. Poi sarebbe stata ricaricata sul furgone e trasferita in un altro magazzino a Briatico e qui legata ad una scaffalatura in metallo per essere di nuovo massacrata di botte e lasciata legata sino al giorno successivo. Solo la denuncia ai carabinieri da parte del figlio maggiore della donna (avuto da un’altra relazione) ha portato al ritrovamento di Vanessa Currà. I dissapori fra Leoluca Lo Bianco e la donna sarebbero nati in particolare dalla contrarietà della famiglia Lo Bianco a far vivere in casa loro i due figli che la donna aveva avuto da altre relazioni. E’ stato quindi il primo figlio della donna a sporgere denuncia ai carabinieri per la scomparsa della madre. Da qui l’avvio delle indagini, le contraddizioni in cui sarebbe caduto Leoluca Lo Bianco ed i riscontri effettuati dai carabinieri. 

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