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E’ accusato di due estorsioni ai danni di imprenditori. Resta detenuto per l’inchiesta “Costa Pulita”

Cronaca

Il Tribunale del Riesame ha annullato l’ordinanza cautelare in carcere emessa nei confronti di Nazzareno Colace, 55 anni, di Portosalvo, coinvolto nell’operazione antimafia denominata “Rimpiazzo”. Colace - ritenuto uno degli uomini più vicini al boss Pantaleone Mancuso, detto “Scarpuni” - era stato tratto in arresto per due vicende estorsive aggravate dal metodo mafioso ai danni di due imprenditori di Vibo Marina (Fiorillo Domenico titolare dello Special Deters Shop a Vibo Marina e Giuseppe Russo, titolare di un’impresa di movimento terra) i quali secondo la ricostruzione dell’ufficio di Procura avrebbero assecondato le richieste del boss Pantaleone Mancuso con cadenza annuale fino all’omicidio di Michele Palumbo che avrebbe modificato gli scenari mafiosi nel vibonese. Dinanzi al Riesame, gli avvocati Sabatino e Gambardella hanno contestato tale ricostruzione. Il Riesame ha quindi annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Nazzareno Colace che non verrà in ogni caso scarcerato in quanto detenuto anche per l’inchiesta “Costa pulita” dove, al termine del processo di primo grado con rito abbreviato, è stato condannato a 14 anni di reclusione. 

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