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Al Comune di Vibo Valentia era stato chiesto un congruo termine, ma la richiesta è stata disattesa. Ora l’autorità giudiziaria dà ragione all’azienda

Cronaca

Con ordinanza depositata in data odierna, l’autorità giudiziaria, riconoscendo sussistente il fumus del ricorso presentato dallo studio legale Caridà-Trungadi nell’interesse della Pubbliemme, ha sospeso in via provvisoria l’efficacia del provvedimento attraverso cui il Comune di Vibo Valentia, lo scorso 3 maggio, aveva ordinato la rimozione di alcuni impianti della stessa società. La Pubbliemme, ricevuta la notifica di quell’istanza, aveva richiesto all’ente locale un congruo termine per procedere essa stessa alla rimozione dei suoi impianti. Il Comune, d’altro canto, aveva disatteso tale richiesta, procedendo così alla demolizione. L’autorità giudiziaria, ritenendo prima facie fondate le doglianze del ricorso proposto, ha ordinato la sospensione del provvedimento impugnato. La rimozione degli impianti del gruppo, leader in Italia nella comunicazione e nella pubblicità outdoor, deve pertanto essere sospesa. Di contro, il Comune potrà e dovrà proseguire la rimozione di tutti quegli impianti la cui illegittimità sia stata già acclarata, nonché prendere in esame le numerose istanze, debitamente protocollate agli uffici competenti, con cui è stato chiesto di verificare la conformità alla legge ed ai regolamenti comunali di tutti quegli impianti, già installati, di proprietà di altre ditte, in ossequio ai principi di imparzialità e di trasparenza che devono sempre informare l’agire della pubblica amministrazione, nell’ottica del dichiarato ripristino della legalità contro ogni forma di abusivismo.

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