lunedì,Settembre 26 2022

Rinascita Scott: stralciata la posizione di Luigi Mancuso dal maxiprocesso

L’imputato numero uno dell’intera operazione antimafia dovrà essere giudicato da un nuovo Collegio avendo la Corte d’Appello accolto la ricusazione di due giudici del Tribunale di Vibo

Rinascita Scott: stralciata la posizione di Luigi Mancuso dal maxiprocesso
Nel riquadro Luigi Mancuso
Luigi Mancuso

Il Tribunale collegiale di Vibo Valentia dinanzi al quale – nell’aula bunker di Lamezia Terme – si sta tenendo il maxiprocesso Rinascita Scott, ha stralciato dal processo Luigi Mancuso, 68 anni, di Limbadi. La decisione è stata presa stamane in udienza dopo l’accoglimento della ricusazione di due giudici del Collegio di Vibo (la presidente Brigida Cavasino e il giudice a latere Gilda Romano) da parte della Corte d’Appello di Catanzaro in accoglimento delle argomentazioni prospettate dagli avvocati Paride Scinica e Francesco Calabrese. Il provvedimento del Tribunale di Vibo per la designazione del nuovo Collegio chiamato a giudicare l’imputato Luigi Mancuso verrà letto nell’aula bunker nell’udienza del 22 settembre prossimo. Luigi Mancuso – secondo l’impostazione accusatoria – è il personaggio-chiave principale dell’intera operazione Rinascita Scott. Tuttavia nei suoi confronti i due giudici hanno già espresso valutazioni di merito di colpevolezza nelle motivazioni della sentenza nata dall’operazione antimafia denominata Nemea e da qui la richiesta dei giudici Cavasino e Romano di astenersi e la successiva ricusazione ritenuta fondata dalla Corte d’Appello di Catanzaro dopo un annullamento con rinvio ad opera della Cassazione.

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