Drammatico sbarco a Vibo Marina, la Pro loco: «Non restiamo indifferenti»

Accorato messaggio del direttivo dell’associazione culturale. «Quel carico di umanità e dolore impone una seria riflessione»

Accorato messaggio del direttivo dell’associazione culturale. «Quel carico di umanità e dolore impone una seria riflessione»

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Le operazioni di prima accoglienza

«Poi possiamo continuare la nostra estate, parlare ancora di balneazione e passeggiate, di barche e turismo, di mancato sviluppo e occupazione. Ora, però, dobbiamo fermarci seppure per un istante; non possiamo rimanere indifferenti, chiudere gli occhi mentre la grande nave all’alba entra silenziosa nel nostro porto con il suo carico di umanità e di dolore raccolto nelle acque di quel Mediterraneo che bagna anche la Comunità di Vibo Marina».

È questo il messaggio che la Pro loco di Vibo Marina rende noto nell’immediatezza dello sbarco della nave della Marina militare irlandese che ha portato a terra numerosi migranti salvati in mare e, con essi, le salme di sedici persone morte nel tentativo di raggiungere le nostre coste.

Vibo Marina, arriva la nave carica di morte e disperazione – VIDEO

«Se possibile – scrive l’associazione – dobbiamo non dimenticare, guardare anche da lontano insieme ai nostri figli questa nave che “sembra arrivata dal nulla, solo con il mare all’orizzonte”; tanti migranti sul ponte di cui ci è difficile cogliere un vissuto, quanto li spinge a partire affrontando tanti rischi; purtroppo tante vittime a cui volgere uno sguardo, una preghiera».

E, ancora, «oggi il nostro porto è ancora al servizio della più grande crisi migratoria globale del dopoguerra e delle tante sue tragedie; accanto ad un collaudato coordinamento di istituzioni e volontariato, è sempre la discreta partecipazione della gente comune che sa comprendere con semplicità gli avvenimenti; vi è forse ancora un vuoto da colmare nella nostra formazione, nelle parole usate, nella consapevolezza dei fattori geopolitici in atto tra guerre e rivoluzioni relativamente non lontani da noi».

All’Europa e alla cooperazione internazionale, scrive infine il consiglio direttivo, toccano «i grandi compiti alla politica; a noi la sensibilità di fermarci un attimo, contribuire all’accoglienza ed alla solidarietà concreta nella nostra comunità, all’integrazione nelle nostre scuole, al dialogo interculturale importante in una cittadina marittima e portuale».