Comuni commissariati per mafia, dal Viminale fondi anche per il Vibonese

Il Ministero dell’Interno stanzia oltre sette milioni di euro per la Calabria. Quasi un milione verrà ripartito fra Briatico, Limbadi e San Gregorio d’Ippona

Il Ministero dell’Interno stanzia oltre sette milioni di euro per la Calabria. Quasi un milione verrà ripartito fra Briatico, Limbadi e San Gregorio d’Ippona

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Definiti i criteri e le modalità di riparto del fondo voluto dal Ministero dell’Interno per consentire la manutenzione e la realizzazione di opere pubbliche nei Comuni i cui organi elettivi sono stati sciolti per infiltrazioni mafiose. Il fondo prevede una dotazione iniziale di cinque milioni di euro annui a decorrere dal 2018, ma i soldi messi in totale a disposizione dal Viminale ammontano a 14 milioni di euro e sono stati ripartiti in base alla popolazione, dando priorità ai Comuni sino a quindicimila abitanti. Dei 14 milioni di euro, 978mila euro arrivano nel Vibonese e sono destinati a tre Comuni attualmente retti da commissioni straordinarie in quanto i precedenti organi elettivi sono stati sciolti per infiltrazioni mafiose.

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La cifra più consistente dei fondi in provincia di Vibo va al Comune di Briatico, commissariato dall’11 maggio dello scorso anno, al quale spettano 364mila euro. A seguire il Comune di Limbadi al quale il Ministero dell’Interno ha destinato 336mila euro, mentre al Comune di San Gregorio d’Ippona toccano 278mila euro. I fondi dovranno essere utilizzati dalle commissioni straordinarie e dalle successive amministrazioni comunali per progettare, bandire e realizzare opere pubbliche. A Limbadi gli organi elettivi dell’ente sono stati sciolti nell’aprile dello scorso anno, mentre a San Gregorio d’Ippona sono stati sciolti a maggio 2018. Di recente il presidente della Repubblica, accogliendo la relazione del Ministero dell’Interno, ha formato il decreto di proroga per altri sei mesi delle gestioni commissariali nei tre Comuni del Vibonese sciolti per infiltrazioni mafiose. Per quanto riguarda Limbadi e San Gregorio d’Ippona, anche il Tar del Lazio ha confermato lo scioglimento degli organi elettivi per infiltrazioni mafiose, mentre i giudici amministrativi hanno sospeso l’esame del ricorso degli ex amministratori di Briatico in attesa che il gup distrettuale di Catanzaro depositi le motivazioni della sentenza di condanna in abbreviato dei politici di Briatico coinvolti nel procedimento penale nato dall’operazione antimafia denominata “Costa pulita”. Da ricordare  che nei giorni scorsi la commissione straordinaria che regge le sorti del Comune di Briatico ha deliberato il dissesto finanziario dell’ente. Per Briatico si tratta del terzo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Consiglio comunale, per Limbadi del secondo così come per San Gregorio d’Ippona. In totale in Calabria i Comuni attualmente sciolti per infiltrazioni mafiose sono 22. Oltre ai tre Comuni del Vibonese, l’elenco comprende: Lamezia Terme, Marina di Gioiosa Ionica, Isola Capo Rizzuto, Cirò, Siderno, Cassano, Sinopoli, Careri, Palizzi, Stilo, Petronà, Casabona, Crucoli, Brancaleone, Delianuova, Scilla, Platì, Strongoli e Cropani. Un numero destinato a crescereanche in provincia di Vibo – alla luce di recenti operazioni antimafia e monitoraggi da parte delle Prefetture che svelano rapporti fra clan e politici, con condizionamenti di varia natura su diversi enti locali. Un autunno “caldo” sotto tale fronte attende infatti la Calabria. 

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