sabato,Maggio 18 2024

Riciclaggio di auto rubate: una misura cautelare e sequestro di una società nel Vibonese

La misura del gip richiesta dalla Procura dopo i riscontri forniti dalla Squadra Mobile di Vibo, dai poliziotti della Stradale e del Commissariato di Serra San Bruno

Riciclaggio di auto rubate: una misura cautelare e sequestro di una società nel Vibonese

All’esito di articolate attività investigative dirette dalla Procura di Vibo Valentia, la Squadra Mobile – coadiuvata dai poliziotti del Commissariato di Serra San Bruno, dalla sezione della polizia stradale di Vibo Valentia e dal locale Gabinetto provinciale della polizia scientifica – hanno dato esecuzione alla misura cautelare dell’obbligo di dimora a carico di un indagato, nonché al sequestro preventivo di una società dedita alla rivendita di autovetture e soccorso stradale nel territorio comunale di Soriano Calabro, nei pressi dello svincolo delle Serre. Il destinatario della misura – residente a Soriano – risulta indagato in concorso con altre due persone per il reato di riciclaggio di un’autovettura e di un furgone, provento di furto commesso lontano dal Vibonese. I veicoli erano stati sottoposti a modifiche e alterazioni tese a cambiarne i segni identificativi, così da nascondere la provenienza illecita dei mezzi e reintrodurli nel mercato legale. Gli approfondimenti investigativi esperiti dalla Squadra Mobile, anche con il supporto tecnico della sezione della polizia stradale di Vibo Valentia, hanno consentito di individuare e identificare i presunti autori delle condotte delittuose. Tra gli indagati è presente anche il titolare di un’officina il quale è emerso essersi adoperato per rimuovere delle serigrafie presenti sul furgone così da ostacolare la riconducibilità del mezzo a quello oggetto di furto. La Procura ha quindi richiesto l’adozione di una misura cautelare tesa a impedire la reiterazione del delitto, oltre al sequestro preventivo di una società di rivendita e noleggio di autovetture, gestita dai due principali indagati. Sulla scorta degli elementi probatori raccolti, il gip del Tribunale di Vibo Valentia ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza con contestuale obbligo di permanenza domiciliare notturna nei confronti di uno degli indagati, sequestrando in via preventiva anche la società.

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