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Reparto Prevenzione crimine di Vibo a rischio chiusura, Cataudella e Lombardo: «Presidio da difendere»

I consiglieri comunali in merito al paventato trasferimento della sede: «Al fianco dei sindacati e dei poliziotti»

Reparto Prevenzione crimine di Vibo a rischio chiusura, Cataudella e Lombardo: «Presidio da difendere»
Paola Cataudella
Paola Cataudella

 «Riteniamo inopportuna quanto assurda la proposta da parte di alcuni esponenti politici della città capoluogo di regione, che in queste ultime settimane sta animando il dibattito circa l’eventuale spostamento da Vibo a Catanzaro del Reparto prevenzione crimine della Polizia di Stato». Lo affermano i consiglieri comunali di Vibo Valentia, Paola Cataudella e Lorenzo Lombardo aggiungendo: «Già il fatto stesso che il gruppo promotore cerca di attribuirsi una primogenitura lascia intendere quanto la proposta sia riconducibile a meri interessi politici e campanilistici, non già a motivazioni di merito. Infatti, ancora non è chiaro quali siano, ad oggi, le motivazioni che dovrebbero portare allo spostamento di questo nevralgico presidio che ormai da 10 anni riesce, grazie alla presenza e all’operatività, a mitigare azioni criminali che diversamente avrebbero esiti peggiori. Di certo, non si può dire che questo reparto si trovi in una sede logisticamente scomoda, tutt’altro, trovandosi in una posizione baricentrica rispetto a tutte le altre province e comunque a soli 2 minuti dall’autostrada, a differenza della possibile nuova sede che di certo, non consentirebbe loro di essere operativi così come richiede la loro funzione. Tra l’altro, la centralità della nuova sede è uno dei motivi posti a fondamento del precedente spostamento da Rosarno a Vibo Valentia».

Lorenzo Lombardo (Forza Porto Santa Venere)

«Da consiglieri comunali, da rappresentanti degli interessi del territorio, facciamo nostre le preoccupazioni del sindacato di Polizia che attraverso un comunicato ha elencato una serie di motivazioni che non lasciano spazio a interpretazioni e che mettono in evidenza quanto sia fondamentale mantenere lo status quo e quindi il Reparto di Prevenzione Crimine presso la Scuola di Polizia di Vibo Valentia. Non possono passare inosservate o dimenticate le parole del già procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, quando ha affermato che la ‘ndrangheta del vibonese “controlla il battito cardiaco del territorio” definendola ‘ndrangheta di serie A, così come non possono passare inosservati o già dimenticati gli ultimi vili attacchi intimidatori subìti dalle istituzioni ecclesiastiche». Cautadella e Lombardo chiosano: «Potremmo dire e scrivere tanto altro ancora per far comprendere quanto la nostra non sia una battaglia di campanile, a differenza di quella che stanno portando avanti altri soggetti politici, ma entra nel merito della questione e nel merito cercherà di portarla avanti. Perché siamo pronti a qualunque tipo di iniziativa, al fianco dei sindacati e di tutti i poliziotti che operano nella nostra città, a difesa di un presidio che rappresenta, concretamente e simbolicamente, la difesa di un territorio da parte dello Stato».

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