mercoledì,Maggio 12 2021

Sequestro isola ecologica di Serra, deferiti sindaco e tecnico comunale

Primi provvedimenti giudiziari seguiti al dispositivo della Procura a carico di Rosi e Camillen. L’area era divenuta una vera e propri discarica non autorizzata.

Sequestro isola ecologica di Serra, deferiti sindaco e tecnico comunale

Emergono nuovi sviluppi giudiziari in relazione al sequestro dell’isola ecologica di località Leonà di Serra San Bruno, disposto ieri dalla Procura della repubblica di Vibo ed eseguiti dagli uomini delle Forestale. Varie le violazioni riscontate dalle competenti autorità, che hanno proceduto al sequestro del sito, inizialmente autorizzato come area attrezzata per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani e ricadente, tra l’altro, all’interno del Parco naturale regionale delle Serre, a pochi metri dal torrente Leonà e della strada provinciale Serra – Mongiana. E ci sono pure i primi provvedimenti giudiziari emessi a carico del sindaco di Serra San Bruno, Bruno Rosi, e del responsabile dell’area tecnica del Comune, Roberto Camillen, entrambi deferiti in stato di libertà all’autorità giudiziaria.

Sequestrata l’isola ecologica di Serra San Bruno

Tra le violazioni contestate, il fatto che il sito sia via via stato utilizzato, certamente negli ultimi cinque anni, per lo scarico di rifiuti urbani indifferenziati fino a degenerare in una vera e propria discarica. All’interno della stessa, sono stati infatti rinvenuti ammassi eterogenei di rifiuti indifferenziati urbani, inclusi ingombranti, rifiuti speciali, tra i quali numerosi pneumatici, depositati sul suolo e significative tracce di percolato. E’ stato inoltre accertato che l’area attrezzata per la raccolta differenziata è risultata completamente difforme alle prescrizioni contenute nell’autorizzazione, in particolare alle norme in materia di tutela dell’ambiente, sicurezza sui luoghi di lavoro ed igienico-sanitario.

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