“Rinascita-Scott”: tornano liberi avvocato e commercialista

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro deposita per 19 indagati. Carcere per l'ex sindaco di Nicotera. Ordinanza annullata per Vincenzo Spasari e la moglie di Leone Soriano
Il Tribunale del Riesame di Catanzaro deposita per 19 indagati. Carcere per l'ex sindaco di Nicotera. Ordinanza annullata per Vincenzo Spasari e la moglie di Leone Soriano
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Il Tribunale di Catanzaro
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Vincenzo Spasari

Diciotto nuove decisioni del Tribunale del Riesame per gli indagati dell’inchiesta “Rinascita-Scott”. Lasciano il carceretornano in libertà: Vincenzo Spasari, 59 anni, di Nicotera (avvocati Angelo Spasari, Guido Contestabile e Giuseppe Spinelli); Rosetta Lopreiato, 51 anni, di Pizzinni di Filandari (difesa dall’avvocato Diego Brancia); Michele Battaglia, 39 anni, di Nicotera Marina (avvocati Domenico Antonio Silipo e Diego Brancia); Antonio Patania, 35 anni, detto “Tonino”, di Sant’Onofrio (avvocati Enzo Gennaro e Luigi Gullo); Cristiano Gallone, 50 anni, di Nicotera (avvocato Francesco Capria); Luca Belsito, 71 anni, di Sant’Onofrio e Rocco Belsito, 38 anni, di Sant’Onofrio (avvocati Giosuè Monardo e Tiziana Barillaro). [Continua dopo la pubblicità]

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Dal carcere passano invece agli arresti domiciliari: Antonio Prestia, 52 anni, imprenditore di San Calogero (avvocato Francesco Sabatino); Alessandro Iannarelli, 46 anni, di Marino (Rm), difeso dagli avvocati Elisabetta Alessandra e Ignazio Di Renzo; Francesco Iannello, 40 anni, di San Gregorio d’Ippona (difesi dagli avvocati Gregorio Viscomi e salvatore Staiano); Salvatore Valenzise, 54 anni, originario di Nicotera, residente a Castiglione Olona (Va), difeso dagli avvocati Guido Contestabile e Pietro Antonio Corsaro. Lascia i domiciliari per l’obbligo di firma Taneva Dimitrova, 39 anni, bulgara residente a Sant’Onofrio (avvocato Giosuè Monardo). Lasciano invece gli arresti domiciliari e ritornano in libertà: l’avvocato Nazzareno Latassa, 52 anni, di Vibo Valentia ed il padre Antonio Salvatore Latassa, 82 anni (difesi dagli avvocati Salvatore Staiano e Vincenzo Cicino); Concetta Vozza, 46 anni, di Vibo Marina (avvocato Francesco Muzzopappa); Francesco Murmora, 35 anni, di Pizzo (avvocato Enzo Gennaro); Francesco Amabile, 36 anni, di Parghelia (avvocati Carmine Pandullo e Giuseppe Bagnato). Ordinanza annullata e rimessione in libertà, infine, per il commercialista Francesco La Bella, 36 anni, di Ionadi, che il 29 dicembre scorso aveva già lasciato il carcere ed era stato posto ai domiciliari dal gip dopo l’interrogatorio di garanzia (avvocati Giuseppe Bagnato e Antonello Fuscà).

Antonio Prestia

Le accuse. Associazione mafiosa è la contestazione per Vincenzo Spasari (clan guidato dal boss Luigi Mancuso), Cristiano Gallone (clan Mancuso), Antonio Prestia (clan Mancuso), Rosetta Lopreiato (moglie di Leone Soriano), Antonio Patania (clan Bonavota di Sant’Onofrio),  Luca Belsito e Rocco Belsito (clan Bonavota), Alessandro Iannarelli (clan Fiarè-Razionale-Gasparro di San Gregorio d’Ippona), mentre Michele Battaglia è accusato del reato di concorso in estorsione aggravata dalle modalità mafiose insieme ai fratelli Mario e Maurizio Artusa, Gianfranco Ferrante, Pasquale Gallone, Gregorio Gasparro, Luigi Mancuso e Saverio Razionale. Tali indagati avrebbero costretto i proprietari di un immobile sul corso di Lamezia Terme a locarlo ai fratelli Artusa per la loro attività commerciale (negozio di abbigliamento). Concorso in estorsione anche l’accusa per Francesco Iannello che in concorso con Saverio Razionale e Mario Artusa avrebbe dissuaso Pasquale Trimboli dal prendere in locazione i locali di corso Vittorio Emanuele III  a Vibo sede del negozio di abbigliamento degli Artusa.

Salvatore Rizzo

Concorso in intestazione fittizia di beni ed in particolare della società “Grsb” proprietaria dell’immobile, nei pressi dell’ospedale di Vibo Valentia riconducibile a Giovanni Giamborino, è invece l’accusa per il commercialista Francesco La Bella, mentre trasferimento fraudolento di valori è l’accusa per l’avvocato Nazzareno Latassa e per Antonio Latassa. Secondo gli inquirenti, per agevolare la commissione del reato di riciclaggio, il commercialista Paolo Basile, Mario Lo Riggio e Nazzareno Latassa, quali soci occulti della Italiantrade srl (interessata all’acquisizione del 501 Hotel), avrebbero attribuito fittiziamente la titolarità di quote di tale società ai soci fittizi Antonio Latassa e Salvatore Malara. Concorso in estorsione l’accusa per Concetta Vozza, moglie di Antonio Vacatello (carcere), ritenuto il capo ‘ndrina di Vibo Marina in diretto collegamento con il boss di Zungri Giuseppe Accorinti. Carcere confermato, infine, per l’ex sindaco di Nicotera Salvatore Rizzo, 64 anni. Per lui Il Tdl (avvocati Guido Contestabile e Giuseppe Spinelli) ha riqualificato il reato da associazione mafiosa in concorso esterno in associazione mafiosa.

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