Coronavirus, la Regione Calabria prepara la chiusura delle scuole

L'ordinanza regionale dovrebbe restare in vigore fino al primo marzo uniformandosi ai provvedimenti adottati a livello nazionale
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di Luana Costa

Chiusura delle scuole calabresi fino a domenica a scopo precauzionale. È una delle misure previste da un’ordinanza predisposta dalla Protezione civile che attende la firma della governatrice Santelli.

L’ipotesi emerge in vista della riunione prevista per questo pomeriggio alle 15 tra la governatrice, il prefetto di Catanzaro, i Dipartimenti regionali Tutela della salute e la Protezione civile.

L’ordinanza dovrebbe così uniformare i provvedimenti a livello regionali che in queste ore stanno adottando molti sindaci calabresi che in autonomia hanno già deciso di sospendere le lezioni.

Di seguito il comunicato ufficiale firmato dal presidente Jole Santelli: “La Regione Calabria ha formulato proposta di Ordinanza Regionale su misure precauzionali rispetto all’emergenza coronavirus. La proposta di Ordinanza prevede la chiusura delle scuole e delle università e la sospensione delle manifestazioni pubbliche, nonché misure relative al controllo aeroportuale per il transito nazionale, l’istituzione di un ulteriore numero verde gestito dalla Protezione civile regionale e dal Dipartimento Sanità. Inoltre l’ordinanza contiene anche l’adozione di misure precauzionali relative alle persone che arrivano in Calabria dalla cosiddetta “zona rossa” (intendendo, perciò, gli 11 comuni interessati dalle misure più restrittive) e le zone ad alto rischio, Cina e Corea. Tale proposta è al vaglio del comitato tecnico scientifico della Protezione civile nazionale, in attesa di ottenere la controfirma del ministro della Salute. Comprendo la necessità di un’azione univoca per tutte le Regioni non direttamente interessate dai casi conclamati di Coronavirus, ma ho fatto presente direttamente al ministro Roberto Speranza la peculiarità della situazione calabrese che vede un ritorno imponente sul territorio da parte delle persone provenienti da zone a rischio. Ritengo tale provvedimento necessario ai fini cautelativi, soprattutto per evitare il diffondersi di un panico al momento ingiustificato”.

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