Scontro sulla Fondazione voluta da Natuzza, attesa la decisione del Vaticano

Sul ricorso alle modifiche dello statuto chieste dal vescovo di Mileto, decisiva sarà la relazione del cardinale Agostino Vallini consegnata alla Congregazione per il Clero
Sul ricorso alle modifiche dello statuto chieste dal vescovo di Mileto, decisiva sarà la relazione del cardinale Agostino Vallini consegnata alla Congregazione per il Clero
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Il cardinale Vallini con Papa Francesco

Ore calde per capirne di più sul futuro della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” di Paravati, nata anni fa su input della mistica Natuzza Evolo per la realizzazione della Villa della Gioia e delle strutture ad essa connesse. Il prossimo 2 maggio, infatti, scadranno i termini entro cui la Congregazione per il Clero presieduta dal cardinale Beniamino Stella si dovrà esprimere sul ricorso presentato dall’ente morale, avverso la revoca del decreto di religione e di culto sottoscritto nei suoi confronti dal vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Luigi Renzo.

Il presule – prima di prendere questo drastico provvedimento – aveva più volte chiesto che venissero attuate le riforme allo statuto, in vista della consacrazione della chiesa realizzata con le offerte dei fedeli. Indicazioni quali la cura e la gestione esclusiva dell’edificio sacro da parte della diocesi, lo spostamento in premessa del testamento spirituale della mistica – attualmente inserito all’interno dello statuto – e l’ampliamento da 9 a 11 dei componenti del direttivo, ritenute del tutto irricevibili dai vertici della Fondazione (pena snaturarne la natura stessa per cui è sorta). [Continua]

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Il vescovo Renzo con Natuzza Evolo

La sentenza sul ricorso doveva inizialmente giungere entro lo scorso 2 febbraio. Poi, vista la mole di documenti presenti sul tavolo, l’organismo vaticano deputato ad esprimersi sulla questione ha deciso di prorogare la scadenza di ulteriori tre mesi, a sabato prossimo appunto. In parallelo, in quelle stesse ore Papa Francesco ha incaricato il cardinale Agostino Vallini di occuparsi della diatriba, nel tentativo estremo di giungere a una soluzione pacifica tra le parti. Il mandato del vicario generale, emerito del Pontefice per la diocesi di Roma si è concluso da settimane, con tanto di incontri in Vaticano e di relazione finale consegnata alla Congregazione per il Clero. Sarà riuscito una personalità di grande prestigio come Vallini a sbrogliare l’intricata matassa? Lo si saprà, come detto, a breve.

A questo punto, infatti – nonostante l’emergenza Covid-19 – l’organismo della Santa Sede è chiamato ad esprimersi e a prendere la decisione finale sull’argomento. Qualora si decidesse per il respingimento del ricorso, verrebbe confermato lo scioglimento della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”.

A quel punto monsignor Renzo dovrebbe indicare alla Prefettura di Vibo Valentia un ente con medesime finalità a cui assegnare la gestione dei beni patrimoniali. In caso contrario, invece, tutto verrebbe rimesso in discussione e si aprirebbero scenari al momento difficilmente immaginabili. In mezzo, tuttavia, rimane la possibilità che la mediazione del cardinale Vallini abbia prodotto il “miracolo” e abbia portato a un accordo definitivo tra le parti. Che poi – è bene ripeterlo – è quello che sperano tutti coloro che si rifanno al carisma della serva di Dio, morta il giorno di Ognissanti del 2009, i quali attendono con ansia che la chiesa venga consacrata e che il processo di beatificazione di Mamma Natuzza – oggi sostanzialmente bloccato – prenda definitivamente piede.