‘Ndrangheta, “Costa pulita”: Niglia si dichiara estraneo alle accuse

Il presidente della Provincia di Vibo e sindaco di Briatico sicuro che la sua vicenda processuale verrà presto chiarita dal giudice

Il presidente della Provincia di Vibo e sindaco di Briatico sicuro che la sua vicenda processuale verrà presto chiarita dal giudice

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“Mi sento estraneo ai fatti che mi vedono imputato. Non vedo l’ora che abbiano inizio gli interventi dei miei avvocati. Continuo ad avere comunque piena fiducia nella magistratura e credo che alla fine sulla mia vicenda processuale sarà fatta ampia chiarezza”. E’ quanto dichiara il presidente della Provincia di Vibo Valentia, nonché sindaco di Briatico, Andrea Niglia, dopo la richiesta di condanna a due anni formulata dal pm della Dda di Catanzaro, Andrea Mancuso, nel processo con rito abbreviato nato dall’inchiesta “Costa pulita” che si sta celebrando dinanzi al gup. Andrea Niglia è difeso dagli avvocati Antonello Fuscà, Sergio Rotundo e Francesco Coppi.

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Andrea Niglia come candidato a sindaco di Briatico nelle amministrative del 2010 è accusato di corruzione elettorale per aver promesso – secondo la Dda di Catanzaro – l’assunzione del figlio di Vincenzo Francesco Accorinti – fratello del presunto capo clan Antonino Accorinti – all’interno della Italcementi spa, assicurando altresì la nomina alla carica di assessore a soggetti graditi al clan Accorinti, quali Salvatore Prostamo e Domenico Marzano (quest’ultimo anche con la  carica di vicesindaco), in cambio del sostegno elettorale da parte del sodalizio criminale. Contestazione, quella rivolta ad Andrea Niglia, aggravata dalle finalità mafiose (art. 7 della legge antimafia) e per agevolare il clan Accorinti.

Gli interventi dei difensori degli imputati inizieranno il 16 ottobre prossimo. 

‘Ndrangheta: “Costa pulita”, chieste le condanne per gli imputati