Studenti del Liceo Classico in piazza a Vibo per dire “No” agli stupefacenti (VIDEO)

Salta la giornata di lezioni dopo i risvolti dell’operazione di polizia che ha fatto emergere l’interesse di alcuni indagati verso l’istituto scolastico per lo spaccio della marijuana

Salta la giornata di lezioni dopo i risvolti dell’operazione di polizia che ha fatto emergere l’interesse di alcuni indagati verso l’istituto scolastico per lo spaccio della marijuana

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Manifestazione degli studenti del Liceo classico “Michele Morelli” questa mattina in piazza Martiri D’Ungheria, meglio nota come piazza municipio. Niente lezioni dopo le notizie pubblicate proprio da Il Vibonese sui risvolti che hanno portato mercoledì scorso all’esecuzione di cinque misure cautelari agli arresti domiciliari e a due obblighi di firma alla polizia giudiziaria. Inchiesta della Squadra Mobile di Vibo Valentia, coordinata dal pm Claudia Colucci, che ha portato il gip Gabriella Lupoli a rimarcare nero su bianco l’interesse di alcuni degli arrestati e indagati verso il Liceo Classico di Vibo al fine di spacciare la marijuana fra gli studenti del prestigioso istituto scolastico.

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“Vado al Classico e non spaccio”,  “Non fate di tutta l’erba un fascio” e “Il nostro unico sballo è il 6 in Greco” sono alcuni dei simpatici e colorati slogan letti sugli striscioni dei ragazzi che hanno inteso in questo modo manifestare la loro presa di distanza dal mondo della droga e dalle notizie pubblicate da Il Vibonese. Il corteo, scortato dalle forze dell’ordine, è arrivato in piazza municipio senza problemi. Una manifestazione tranquilla, per molti sicuramente un inaspettato giorno di vacanza, con cui gli studenti hanno inteso “commentare” gli esiti dell’inchiesta degli inquirenti che hanno acceso i riflettori su una realtà da molti conosciuti e da altri sottovalutata.

Nessun tono “sopra le righe” da parte degli studenti, la cui manifestazione odierna – condivisibile o meno nella scelta di saltare un giorno di scuola – è stata comunque ben differente dalla nota del dirigente scolastico Raffaele Suppa inviata all’indomani della pubblicazione su Il Vibonese dei risvolti dell’inchiesta.

In una piazza Municipio invasa dalle auto – e da tempo trasformata nelle ore diurne in un enorme e indecoroso parcheggio per volontà dell’ amministrazione Costa, e prima ancora di quella di Nicola D’Agostino – tutto si è svolto in maniera pacifica, nella speranza che la manifestazione oltre a far saltare un giorno di scuola sia servita davvero a far comprendere quanto la strada dello “sballo a tutti i costi”, attraverso il consumo di stupefacenti, non porti a nulla di buono. E con l’ulteriore speranza finale che i resoconti giornalistici sulle attività di indagine dei magistrati e delle forze dell’ordine vengano letti davvero, e compresi per quello che dicono, anzichè essere stravolti da alcuni, nel loro reale significato, per giustificare un giorno di vacanza. 

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