Intimidazioni senza sosta, a Caroniti per poco non ci scappa il morto

A distanza di una settimana, una seconda bomba contro la famiglia Cocciolo-Panzitta. Un caso senza precedenti nell’intero Vibonese. Indagano i carabinieri

A distanza di una settimana, una seconda bomba contro la famiglia Cocciolo-Panzitta. Un caso senza precedenti nell’intero Vibonese. Indagano i carabinieri

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Seconda bomba a Caroniti, a distanza di circa una settimana dalla prima deflagrazione, contro l’abitazione di Vittorio Cocciolo. E per poco non ci scappava il morto. Solo la chiusura di una seconda porta interna ha infatti evitato conseguenze drammatiche, visto che la moglie del padrone di casa si trovava a pochi metri dal luogo dell’esplosione. La bomba-carta ha comunque provocato la rottura di tutti i vetri della casa della famiglia Cocciolo-Panzitta, a pochi passi dalla chiesa del paese (vedi foto). Il boato – alle ore 23 circa di ieri sera – è stato distintamente udito da tutto il paese e sul posto per i rilievi e l’avvio delle indagini si sono portati i carabinieri della Compagnia di Tropea. 

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La situazione nella piccola frazione del comune di Joppolo, alle pendici del Monte Poro, è senza precedenti. Ed ha anche pochi precedenti anche nell’intero Vibonese. Una famiglia da sei mesi vive nel terrore, vittima continua di intimidazioni a suon di bombe, incendi, rottura dei vetri delle auto, animali da cortile uccisi e cani salvi per miracolo dall’impiccagione. Un clima di paura e sconforto che non lascia più dormire sonni tranquilli alla famiglia Cocciolo, nonostante la stessa abbia sempre denunciato tutto ai carabinieri, in alcuni casi fornendo pure i nominativi dei presunti responsabili degli attentati. 

Lo Stato, insomma, a queste latitudini rischia davvero – ora più che mai – di giocarsi la “faccia” se in tempi rapidi non riuscirà a fermare l’escalation criminale ed assicurare alla giustizia i responsabili dei raid a suon di bombe ed incendi. Meno di una settimana fa avevamo dato notizia dell’esplosione di altra bomba lanciando un appello alle forze dell’ordine ed agli inquirenti ad intervenire prima che sia troppo tardi. Rilanciamo tale appello nella speranza che a Caroniti – paese che dato i natali a San Gennaro e che merita di essere conosciuto per ben altri aspetti positivi – possa ritornare la serenità. 

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