domenica,Settembre 26 2021

Sorveglianza speciale confermata per Rocco Iannello ma dissequestrate due ditte

Revocata pure la confisca di un terreno a Ionadi. Il broker della cocaina di Mileto è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Vibo

Sorveglianza speciale confermata per Rocco Iannello ma dissequestrate due ditte
Rocco Iannello

Misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, per la durata di cinque anni (con obbligo di soggiorno nel comune di residenza), confermata dalla Corte d’Appello di Catanzaro nei confronti di Rocco Iannello, 47 anni, di San Giovanni di Mileto, nei cui confronti però – in accoglimento di un ricorso dell’avvocato Giuseppe Di Renzo – gli stessi giudici hanno revocato la confisca di due ditte e di un terreno edificabile. In parziale riforma del decreto emesso dal Tribunale di Vibo Valentia, la Corte d’Appello ha revocato il sequestro e la confisca della ditta costituita nel 2007 denominata “Bar Day and Night” di Antonina Gatto (moglie di Rocco Iannello), con relativo complesso di beni aziendali, con domicilio fiscale a Mileto, quindi la ditta individuale “Rocco Iannello”, costituita nel 2012, con sede a Mileto ed esercente il commercio all’ingrosso di frutta e verdura (e relativo complesso aziendale fra cui un autocarro di marca Volvo) ed infine un terreno edificabile ricadente nel territorio di Ionadi in località Bonello. Di tali beni è stata dimostrata dal difensore – avvocato Giuseppe Di Renzo – la provenienza lecita in quanto sono stati acquisiti in epoca antecedente (2007, 2011 e 2012) alla manifestata pericolosità sociale di Rocco Iannello (dal 2015 in poi). [Continua in basso]

Rocco Iannello il 15 giugno dello scorso anno è stato condannato a 15 anni e 6 mesi di reclusione per narcotraffico internazionale dal Tribunale collegiale di Vibo Valentia al termine del processo nato dall’operazione “Stammer”. E’ stato ritenuto fra i promotori di un vasto narcotraffico messo in piedi dal gennaio 2015 al gennaio 2017 con importazioni di ingentissimi quantitativi di cocaina dalla Colombia, dalla Spagna e dall’Olanda. Dalla sola Colombia sono stati importati 63 chili di cocaina, operazione che doveva costituire un carico di prova di un quantitativo più ingente, pari a otto tonnellate, di cui 1.200 chili già stoccati in Calabria. Nel novembre scorso Rocco Iannello è ritornato in totale libertà – il processo d’appello deve essere ancora celebrato – in quanto il Tribunale del Riesame ha dichiarato l’estinzione della misura cautelare, decisa dal gip distrettuale il 14 febbraio 2017, in quanto Iannello si trovava detenuto unicamente per i reati-fine contestati nell’operazione Stammer, mentre la misura cautelare per l’associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico era già stata annullata dal Tdl.

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