Rissa in campo tra Parghelia e Koa Bosco, chiuse le indagini per 15 tra giocatori e dirigenti (NOMI)

L’episodio risale all’aprile dello scorso anno quando sul campo della formazione vibonese si scatenò una furibonda zuffa tra i componenti delle due formazioni di seconda categoria

L’episodio risale all’aprile dello scorso anno quando sul campo della formazione vibonese si scatenò una furibonda zuffa tra i componenti delle due formazioni di seconda categoria

La rissa in campo a Parghelia
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Il pm della Procura di Vibo Valentia, Olimpia Anzalone, ha chiuso le indagini con contestuale avviso di conclusione per 15 indagati fra dirigenti e calciatori delle squadre del Parghelia e del Koa Bosco, formazione composta da calciatori immigrati residenti a Rosarno e San Ferdinando, in provincia di Reggio Calabria. 

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Il provvedimento fa seguito all’inchiesta avviata dopo la rissa scoppiata sul campo in occasione della gara disputata dalle due squadre l’8 aprile dello scorso anno e valida per il campionato di seconda categoria calabrese. La rissa scoppiò sul risultato di parità e quando mancavano pochi minuti alla fine. 

L’arbitro fu costretto a sospendere la gara e solo l’intervento delle forze dell’ordine presenti allo stadio riuscì a riportare la calma. Per quell’episodio, il questore di Vibo Valentia, pochi giorni dopo la partita, ha emesso ben 14 Daspo nei confronti di 6 calciatori e 2 dirigenti del Parghelia e di 6 giocatori del Koa Bosco. Le indagini condotte dalla Digos della Questura di Vibo Valentia e dai carabinieri della Compagnia di Tropea hanno reso possibile, tramite la visione di filmati amatoriali e dei documenti arbitrali, la ricostruzione dei fatti. 

Gli indagati sono: Dario Grillo, 36 anni, di Zaccanopoli; Jerreh Jeng, 21 anni, del Gambia, domiciliato a Briatico; Francesco La Torre, 24 anni, di Santa Domenica di Ricadi; Giuseppe Loiacono, 48 anni, di Parghelia; Antonino Muscia, 39 anni, di Santa Domenica di Ricadi; Roberto Ferro, 35 anni, di Santa Domenica di Ricadi; Stefano Barone, 30 anni, di Parghelia; Fabrizio Nazionale, 40 anni, di Tropea; Michele Russo, 38 anni, di Vena Superiore; Madiokhe Diawara, 27 anni, del Senegal, domiciliato a Rosarno; Yossou Fall, 26 anni, del Senegal, domiciliato a Rosarno; Cheikh Diaw, 20 anni, del Senegal, domiciliato a Rosarno; Fakebba Samateh, 21 anni, del Gambia, domiciliato nella Tendopoli di San Ferdinando; Yusufa Sabally, 32 anni, del Gambia, domiciliato a Melito Porto Salvo; Moustapha Loum, 35 anni, del Senegal, domiciliato a Napoli. 

Rissa e lesioni personali i reati contestati a tutti gli indagati. Al solo presidente del Parghelia Calcio, Fabrizio Naionale, viene anche contestato di aver omesso di dare avviso al questore di Vibo Valentia dell’incontro calcistico da disputarsi nello stadio comunale fra il Parghelia Calcio e il Koa Bosco di Rosarno, valido per il campionato di seconda categoria. 

Impegnati nel collegio di difesa gli avvocati: Giuseppe Di Renzo, Carmine Pandullo, Matteo Rossomando, Alessio Colistra, Vito Pitaro, Antonio Sgromo, Carmela Mariani. 

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