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Prevista per martedì 13 marzo una mobilitazione di cittadini ed esercenti e una serrata di un’ora delle attività commerciali. L’obiettivo è indurre il Comune a rivedere i termini del servizio

Via Senatore Parodi a Vibo Marina "tinta di blu"
Cronaca

Avevano richiesto al sindaco un incontro al fine di ridiscutere le modalità di applicazione delle soste a pagamento nelle frazioni marine, ma la richiesta è rimasta lettera morta. Questo il motivo che ha indotto le associazioni firmatarie dell'istanza (Comitato cittadino Attivamente, Stella Polare, Pro loco) a promuovere, per martedì 13, con raduno alle 9.30 nel piazzale antistante la Chiesa nuova, in via Senatore Parodi, una pubblica manifestazione che prevede un flash-mob organizzato via internet e la serrata di un'ora delle attività commerciali. A giudicare dalle adesioni che pervengono sui social della cittadina portuale, si prevede un'ampia partecipazione. «L'utilizzo ridotto e intelligente della propria vettura - si legge in qualche commento - è una conquista culturale su cui bisogna lavorare, ma il piano predisposto dall'amministrazione comunale è da bocciare sia per Vibo centro che per le Marine e appare come un maldestro tentativo di fare cassa».

L'istituzione delle “strisce blu” è stata accolta negativamente anche nel capoluogo, ma, rispetto ad esso, nelle frazioni marine esiste anche un aspetto sostanziale e “sostanzioso”. «Vibo Marina non è un centro direzionale - viene fatto osservare da più parti - non ci sono uffici pubblici né istituti scolastici superiori e non è neanche una località turistica, per cui la decisione di istituire soste a pagamento durante tutto l'anno appare fuori luogo; tutt'al più andrebbero limitate ai soli mesi estivi». La scelta di istituire soste a pagamento, a quanto pare, è percepita dalla cittadinanza come l'ennesimo e implacabile balzello, un “pizzo comunale”, una decisione che ha il sapore della beffa per tutte quelle piccole attività commerciali, pubblici servizi e attività ricettive che sono andate avanti con grandi rischi e incertezze negli ultimi anni.

«I parcheggi a pagamento - secondo l'opinione di molti - servono alle varie amministrazioni comunali, un po' ovunque, per fare cassa e coprire i buchi della cattiva gestione della cosa pubblica. In particolare, le ripercussioni sulle attività commerciali sono durissime. Il messaggio che esse veicolano é: «Prima te ne vai, meglio è». A giudicare dalla quasi generale levata di scudi che si registra in tutto il territorio comunale, l'istituzione dei parcheggi a pagamento rischia così di trasformarsi, per l'amministrazione in carica, nel più classico degli autogoal. Quindi si batte ora la via della mediazione, con il Comitato Attivamente e l’associazione Stella Polare, presieduti rispettivamente da Fabio La Gamba e Dino Cantafio, che si sono fatti promotori di «un incontro cui sono invitati a partecipare commercianti e cittadini al fine di stabilire un civile dialogo e confronto con l’amministrazione comunale per ovviare e migliorare quanto possibile il servizio, senza ulteriore nocumento per la cittadinanza e le attività commerciali». 

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