Il casoLe società riconducibili all’imprenditore vibonese Francesco Cascasi intervengono dopo il controllo dei carabinieri a seguito del quale è stata inibita l’attività turistica sull’arenile, mentre il ristorante è regolarmente aperto: «La richiesta è stata presentata all’Autorità portuale a marzo, ma hanno chiesto un’integrazione dei documenti ieri, nel giorno stesso del controllo»