domenica,Giugno 20 2021

Tonnara di Bivona, l’impegno del procuratore Falvo: «Me ne occuperò»

La struttura, che da anni giace in disuso, è stata al centro di un incontro tra il magistrato e lo storico Antonio Montesanti che da tempo si batte per la realizzazione di un Museo del mare

Tonnara di Bivona, l’impegno del procuratore Falvo: «Me ne occuperò»
Il procuratore della Repubblica di Vibo Camillo Falvo

4837 giorni passati inutilmente. Non smette di contare, lo storico Antonio Montesanti, il tempo trascorso senza risultati per restaurare e fare dell’antica Tonnara di Bivona un Museo della cultura del mare. Ma dopo essersi rivolto a politici e amministratori di ogni livello, dopo proclami, promesse e finte inaugurazioni, ha deciso di rivolgersi alla magistratura, incontrando il procuratore di Vibo Valentia, CamilloFalvo, al quale ha esposto i termini di un problema di cui sembra non si possa venire a capo.

Porte sbarrate alla Tonnara di Bivona
La Tonnara di Bivona

Il magistrato non è rimasto insensibile a quanto prospettatogli in merito alla mancata valorizzazione del bene storico-culturale e ha ascoltato con interesse tutti gli aspetti della questione, enunciati dallo studioso e artista Montesanti.

Nel corso di un’intervista rilasciata l’8 maggio negli studi dell’emittente radiofonica Radio Onda Verde (ospite del programma di Nicolino La Gamba), a proposito della tematica relativa alla Tonnara, il procuratore ha quindi dichiarato: «La Tonnara di Bivona, una cosa bellissima di cui neanche conoscevo l’esistenza. Me ne occuperò, parlerò con chi se ne deve interessare, voglio capire che cosa è successo. Sono queste le battaglie che devono essere supportate. Di questo ha bisogno Vibo, sono questi i segnali positivi che bisogna dare. La politica e l’Amministrazione devono tornare a fare il loro mestiere e ottenere risultati tangibili».

Nello stesso intervento, pur riconoscendo l’impegno che il sindaco della città, Maria Limardo, sta dimostrando in direzione della promozione culturale, il magistrato ha infine sottolineato come Vibo sia una «città rassegnata, morta, perché non si riesce a portare a compimento quello che si deve fare» e a tale proposito ha citato alcuni esempi tra i più macroscopici, come la costruzione del nuovo ospedale cittadino e il tribunale di via Lacquari.

Dal canto suo, dopo l’incontro con il procuratore Falvo, Montesanti si è detto convinto che, a breve, sarà possibile sottrarre la Tonnara di Bivona da quel buio di sufficienza e ignavia che ne impedisce da 4837 giorni la valorizzazione.

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