Turismo e cultura, Mongiana capofila dell’identità delle Serre

Parte dal caratteristico centro dell’entroterra vibonese la serie di itinerari ispirati all’archeologia industriale, alla fede e all’arte, contenuta nella nuova brochure “Alla (ri)scoperta dell’identità culturale calabrese”.

Parte dal caratteristico centro dell’entroterra vibonese la serie di itinerari ispirati all’archeologia industriale, alla fede e all’arte, contenuta nella nuova brochure “Alla (ri)scoperta dell’identità culturale calabrese”.

Il Museo delle ferriere a Mongiana
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Grazie ad un progetto promosso dall’amministrazione comunale di Mongiana, denominato “Alla (ri)scoperta dell’identità culturale calabrese: l’industria, la fede e l’arte”, finanziato dalla Regione Calabria e patrocinato della Pro loco di Mongiana, è in distribuzione da qualche giorno la nuova brochure degli itinerari culturali nella storia calabrese.

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Realizzata da Danilo Franco e Katia Aiello, con il supporto fotografico di Pasquale Rullo, questa nuova brochure descrive in modo sintetico le realtà di diversi centri, legati storicamente e culturalmente. Tutto parte da Mongiana, sede del Museo delle Reali ferriere Borboniche e delle Fonderie, per poi percorrere una serie di itinerari che tocca diversi paesi, tra cui Bivongi, Pazzano, Stilo, Serra San Bruno e Soriano Calabro.

Gli itinerari sono distinti in: “La via del Ferro”: Mongiana, Pazzano, Bivongi e Stilo; “I percorsi della Fede”: Mongiana, Bivongi, Serra San Bruno, Soriano Calabro e Stilo; “Itinerari d’arte”: Mongiana, Serra San Bruno e Soriano Calabro.

Con questo lavoro di promozione, si cerca di far conoscere le realtà di un entroterra, interprovinciale, che si sta distinguendo sempre più nell’offerta turistica.

Per il sindaco di Mongiana, Bruno Iorfida, il lavoro si innesta in «un progetto di valorizzazione e promozione dei nostri territori, non visti singolarmente, ma cercando di costruire una rete, seppur virtuale, affinché si possa portare all’attenzione una storia sconosciuta ed alle nostre origini. Mongiana in questi ultimi tempi, grazie anche all’aiuto delle diverse associazioni, sta diventando un polo d’eccellenza e mira sempre più a distinguersi in un panorama turistico, aprendosi alle varie realtà. L’offerta va dalla cultura alla storia, dalla natura all’ambiente, grazie anche al Parco di Villa Vittoria sede del Corpo forestale dello Stato, guidato dall’ingegner Daraio, che grazie anche ad un’oculata educazione ambientale e diversi percorsi, fa registrare numerose presenze. Mongiana sempre più si sta facendo amare e apprezzare per il verde, la pulizia e la cultura, nonché la presenza di oasi protette e due laghetti e aree pic-nic».