giovedì,Settembre 29 2022

Arte, a Polia l’estemporanea di pittura incanta i visitatori

Suggestiva iniziativa artistica promossa nel piccolo centro del Vibonese. Ecco i premiati della prima edizione

Arte, a Polia l’estemporanea di pittura incanta i visitatori
L'evento artistico a Polia

Polia come un piccolo Museo a cielo aperto. È stata questa la sensazione avuta dai cittadini e turisti alla prima edizione dell’Estemporanea di pittura, “Ti darei i miei occhi” promossa nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale. L’obiettivo, rimarcato dagli amministratori, è quello di riportare Polia nell’arte e l’arte a Polia, valorizzandone gli angoli attraverso l’interpretazione pittorica dei partecipanti. [Continua in basso]

L’estemporanea a Polia

A valutare le opere, una giuria variegata composta dal sindaco, Luca Alessandro, dalla consigliera delegata alla Cultura, Alessia Buccinnà, dall’architetto Antonio Lorè, già insegnante di storia dell’arte, dall’insegnante di disegno e storia dell’arte Annamaria Colloca e, infine, da Massimiliano Ferragina, docente di storia dell’arte ed artista il cui successo è conosciuto a livello internazionale. Quest’ultimo, oltre ad essere presidente di Giuria, si è aggiudicato, per la prima volta nella storia della fascinosa Polia, il titolo di “Artista della Magna Grecia”. Più nel dettaglio si tratta di un riconoscimento istituito dall’Amministrazione comunale per «riconoscere e premiare la capacità di portare l’arte calabrese nel mondo, ad artisti distintisi per sensibilità, forza, spirito di creatività, espressività, gusto estetico, operosità e cultura, lasciando un segno indelebile nello spazio e nel tempo, attraverso messaggi profondi».

I premiati

Il concorso si è caratterizzato per l’inclusività, per l’apertura a persona di ogni età, compresi i bambini ai quali è stata conferita una menzione speciale. A conquistare il podio: Damiano Rojas Antonieta. L’artista con il suo “Chiesa di Loreto” si è aggiudicata il primo posto in classifica per l’essenzialità nella tecnica pittorica, l’uso del colore nella raffigurazione del tema e la fluidità con cui l’ambiente viene rappresentato, nonostante la durezza delle forme architettoniche in un’evidente lotta tra emotività e razionalità. A seguire, Elisa Cantatore con “Incanto cromatico a Polia”, per lo stile coloristico e materico legato alla composizione negli elementi che evidenzia il senso di naturalezza, evocante un senso di malinconia per un tempo trascorso e concluso. Infine, Silvestro Bonaventura con “La casa del nonno di Tarzan”, rivelatosi fantasioso nell’impianto compositivo e nella scelta cromatica.

Soddisfatta l’amministrazione che ha già fatto sapere di voler rendere annuale il concorso ex-tempore, per incrementare la vita culturale e sociale dell’amata Polia. Gratificanti le parole degli ospiti che hanno elogiato l’alta preparazione dei partecipanti e la stessa iniziativa promossa nel piccolo centro nel Vibonese. Da Polia, infatti, è stato lanciato un messaggio universale di bellezza per i calabresi nel mondo.

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