lunedì,Febbraio 26 2024

Mileto, applausi in cattedrale per lo “Stabat Mater” del maestro Pergolesi

L’opera del maestro di Jesi è stata proposta con successo dal Cantiere musicale internazionale, in collaborazione con il Conservatorio “F. Cilea” di Reggio

Mileto, applausi in cattedrale per lo “Stabat Mater” del maestro Pergolesi

Grandi emozioni per lo “Stabat Mater” del maestro Giovanni Battista Pergolesi, proposto nella basilica cattedrale di Mileto dal Cantiere musicale internazionale, in collaborazione con il Conservatorio “Francesco Cilea” di Reggio Calabria. Al concerto di musica sacra ha assistito in certosino silenzio un pubblico numeroso e attento, il quale però non ha mancato di esprimere nei momenti opportuni il proprio apprezzamento, indirizzando scroscianti applausi agli artisti che si sono esibitisi nell’occasione con l’opera settecentesca del famoso compositore di Jesi. Non è mancato il classico bis finale dell’Ave Maria richiesto ai musicisti dal pubblico. Nello specifico, a proporre con maestria lo “Staber Mater”, tra le possenti navate della chiesa madre della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, sono stati: Caterina Francese (soprano), Tina Galante (mezzosoprano), i coristi dell’Ensamble “Mater Giubilaei” del Cantiere Musicale internazionale, Sergio Coniglio (basso continuo) e l’Ensamble composta da Pasquale Faucitano (primo violino), Michael Manuli (secondo violino), Giuseppe Tallarico (viola) e Umberto Aleandri (violoncello). Il tutto, in piena sintonia con i momenti di mestizia e di profondo raccoglimento tipici della Settimana Santa, nell’attesa della risurrezione finale del Cristo Redentore. Tra i presenti nella basilica cattedrale, il vescovo Attilio Nostro, il sindaco di Mileto Salvatore Fortunato Giordano, il direttore del Cantiere musicale internazionale Roberto Giordano e il vicedirettore del Conservatorio “Francesco Cilea” Vittoria Caracciolo.
Alla fine del concerto il presule miletese è intervenuto per ringraziare i musicisti e gli organizzatori per i bei momenti di arte, preghiera e riflessione donati a tutti i presenti in questo periodo della Santa Pasqua. La famosa opera del maestro Pergolesi fa riferimento all’antica e suggestiva sequenza cattolica che manoscritti e testimonianze attribuiscono al beato Jacopone da Todi (XIII secolo). Ancora oggi accompagna il rito della Via Crucis e le processioni del Venerdì Santo. La prima parte è una meditazione sulle sofferenze di Maria, madre di Gesù, durante la crocifissione e la passione di Cristo. La seconda parte, invece, è un’invocazione in cui l’orante chiede a Maria di farlo partecipe del dolore provato da lei stessa e da suo figlio durante i medesimi momenti della crocifissione e della passione.

LEGGI ANCHE: Pasqua, il messaggio del vescovo: «Gesù migrante come i morti di Cutro tra le onde»

A Comparni consensi per l’annuale edizione della Via Crucis Vivente – Foto

top