Zambrone, il Comune omaggia i diciottenni con un libro

Per il terzo anno consecutivo si ripete l’iniziativa voluta dall’Amministrazione guidata da Corrado L’Andolina
Per il terzo anno consecutivo si ripete l’iniziativa voluta dall’Amministrazione guidata da Corrado L’Andolina
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L’Amministrazione comunale di Zambrone omaggia i neo 18enni di un libro. Sono 25 le persone del territorio comunale nate nel 2002 che riceveranno una copia del volume: “C’era una volta Zambrone – Alla ricerca dei frammenti di un vecchio mondo”, pubblicato da Rubbettino, Calabria Letteraria Editrice. Un’opera frutto di un lavoro di ricerca di alcuni anni addietro e particolarmente apprezzata dalla comunità intera. La scelta del volume non è casuale. La giunta municipale retta dal sindaco, Corrado L’Andolina, dal vicesindaco Nicola Grillo e dall’assessore Enza Carrozzo, ha motivato tale scelta: «Per i contenuti, saldamente ancorati al mosaico identitario locale».

Nella lettera scritta dal primo cittadino ai neo diciottenni è sottolineato come: «Il 18esimo anno di vita lo avete vissuto in modo molto differente rispetto agli amici della vostra generazione. La pandemia in corso ha cambiato il modo di vivere, le abitudini e la percezione propria e degli altri. Ma i 18 anni rappresentano, per ognuno, una data essenziale, uno spartiacque che merita, comunque, una speciale attenzione. E ciò vale anche per l’Amministrazione comunale che è il primo vostro riferimento istituzionale».

Nella lettera poi viene esplicitata, dal sindaco, la ragione della scelta: «Un libro legge nel nostro animo e partecipa, sempre, al nostro percorso di crescita e di formazione umana. I libri, a ben pensarci, non hanno altra funzione che accrescere il nostro senso di libertà. Si legge per saperne di più e la conoscenza è il fine e allo stesso tempo il mezzo della libertà. Siate dunque, cittadini liberi capaci di orientare le vostre scelte calibrandole con il giusto equilibrio di pensieri e sentimenti».

Infine, le raccomandazioni più urgenti e qualche considerazione: «Fate della cultura un parametro costante della vostra vita. Considerate il lavoro come l’unico mezzo di emancipazione. Amate la vita, sempre! E quindi tutelatela in ogni istante della giornata. Siate prudenti alla guida dell’automobile, pensate alle straordinarie avventure che dovete ancora vivere, amate i genitori, siate sempre leali con gli amici e divertitevi. Siete la speranza della vostra famiglia e della comunità intera».