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Dopo il verdetto della Corte costituzionale che ha giudicato incostituzionale il blocco delle assunzioni negli Enti in ritardo nei pagamenti, si profila un regolare contratto a tempo determinato per i lavoratori socialmente utili in servizio da 19 anni nel Comune napitino. Il sindaco Callipo: «Sentenza importantissima».

Economia e Lavoro

«Una sentenza importantissima, che consentirà ai Comuni di superare un ostacolo sino a oggi insormontabile». Gianluca Callipo, coordinatore nazionale di Anci Giovani e sindaco di Pizzo, commenta così la sentenza 272/2015 della Corte costituzionale, che ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 41, comma 2, del Decreto legge n. 66/2014, che stabiliva il divieto di procedere a qualsiasi forma di assunzione, anche a tempo determinato, per le amministrazioni che non rispettavano i tempi medi di pagamento (90 giorni nel 2014 e 60 nel 2015).

«Una norma - spiega Callipo - che di fatto ha creato situazioni paradossali in quei Comuni che hanno ottenuto dallo Stato e dalla Regione i fondi per regolarizzare con contratto a tempo determinato gli Lsu, ma non potevano procedere proprio a causa del blocco imposto dalla norma poi dichiarata incostituzionale. Stiamo parlando di lavoratori che da molti anni, a volte decenni, prestano servizio nella Pubblica amministrazione senza tutele contrattuali e previdenziali, lavoratori senza i quali si rischierebbe la paralisi in molti Enti. Ecco perché non può che essere accolta con favore la sentenza della Corte Costituzionale, che evita di far ricadere le conseguenze del blocco sul loro diritto ad avere un regolare contratto, sebbene a tempo determinato».

La sentenza avrà poi ricadute positive anche nel Comune amministrato da Callipo: Pizzo. «Oggi è un bel giorno per la nostra città - ha commentato a tal proposito il sindaco - in merito alle assunzioni degli Lsu. Questi lavoratori prestano il loro servizio a Pizzo da 19 anni ma non sono mai stati equiparati ai lavoratori assunti, non hanno mai goduto di contributi o ottenuto quei diritti riconosciuti ad ogni altro lavoratore. Quest'anno il Comune di Pizzo, come molti altri in Calabria, ha ottenuto le risorse necessarie per assumere i 48 Lsu a tempo determinato, con contratti che verranno rinnovati man mano che si otterranno le risorse da parte della Regione o del Ministero. Pur avendo ottenuto i finanziamenti, avevamo però trovato un blocco insormontabile derivante da questa norma che ora è stata spazzata via dalla Corte Costituzionale. Si potrà così regolarizzare un rapporto di lavoro che va avanti da anni, ma che fino a ora è stato quasi abusivo, garantendo a 48 dipendenti e alle loro famiglie un regolare contratto a tempo determinato ed allo stesso tempo consentendo al Comune di utilizzare a pieno queste fondamentali risorse umane».

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