sabato,Novembre 26 2022

Oltre 42 tonnellate di cipolla per i panini McDonald’s: la rossa di Tropea riscuote successi

L’eccellenza calabrese partecipa alla crescita della nota catena di fast food che registra 78 milioni di panini venduti con un incremento del +20% rispetto al 2020

Oltre 42 tonnellate di cipolla per i panini McDonald’s: la rossa di Tropea riscuote successi
L'incontro a Roma

La cipolla rossa di Tropea partecipa al successo di McDonald’s. La linea di panini premium, ideata in collaborazione con il noto volto tv Joe Bastianich, si riconferma una delle più amate, con 78 milioni di prodotti venduti dalla prima edizione, di cui 13 milioni solo nei primi quattro mesi di quest’anno. Un binomio di gusto e prodotti di eccellenza che – si evidenzia in una nota stampa – valorizza il territorio e la filiera agroalimentare italiana. Per parlare di made in Italy e qualità, si è tenuta nelle scorse ore a Roma una tavola rotonda che ha coinvolto Dario Baroni, amministratore delegato di McDonald’s Italia, Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Mauro Rosati, direttore di Qualivita, Cesare Baldrighi, presidente di OrigIn Italia e Joe Bastianich, imprenditore e testimonial della linea My Selection. [Continua in basso]

La cipolla rossa di Tropea nella linea burger

Presenti anche i cinque Consorzi di tutela i cui ingredienti sono protagonisti della linea di burger lanciata nel 2022, i cui rappresentanti hanno illustrato caratteristiche e qualità del proprio ingrediente insieme a Joe Bastianich e Mauro Rosati: Filippo Saporito, presidente Jre – Jeunes Restaurateurs d’Europe, per l’Asiago dop, Natale Santacroce, presidente Giovani imprenditori vibonesi e Brand ambassador per la Cipolla rossa di Tropea Calabria Igp, Novella Bagna, docente di analisi sensoriale e membro degli Assaggiatori italiani balsamico per l’aceto balsamico di Modena igp, Walter Filiputti, autore di opere sulla cucina e sul vino e docente universitario presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano, per il Montasio dop e Paolo Tezzele, ambasciatore del gusto per i prodotti altoatesini, per la mela Alto Adige igp. Una preziosa occasione di confronto, di scoperta del territorio e di valorizzazione dei suoi prodotti. [Continua in basso]

42 tonnellate di cipolla di Tropea

Per l’edizione My Selection di quest’anno – si rimarca in un comunicato- sono state acquistate circa 580 tonnellate di prodotti certificati: 111 tonnellate di Asiago dop, 42 di Cipolla rossa, 14 di Aceto balsamico, 400 di Montasio dop e 14 di purea di mele Alto Adige. Numeri che sanciscono la volontà dell’azienda di continuare ad investire sul territorio. Ogni anno McDonald’s acquista oltre 100 mila tonnellate di prodotti provenienti dalla penisola, con un investimento diretto di quasi 240 milioni di euro; una crescita che, rispetto al 2020, si traduce in +20% di investimenti nell’agroalimentare del nostro Paese.

«Questo incontro mette allo stesso tavolo i rappresentanti delle istituzioni, nazionali e locali, che ogni giorno lavorano per la conoscenza e la diffusione delle eccellenze agroalimentari del nostro Paese» – dichiara Dario Baroni, amministratore delegato di McDonald’s Italia. «In questo contesto, crediamo e vogliamo che il nostro ruolo sia sempre più rilevante. Ecco perchè confermiamo il nostro impegno e interesse nell’investire sull’agroalimentare Made in Italy, certi che qualità e italianità siano da un lato la chiave giusta per rispondere alle richieste dei nostri clienti, e dall’altro una via solida attraverso cui contribuire alla crescita della filiera». «La valorizzazione dei prodotti dop e igp, la promozione delle filiere in chiave sostenibile, la necessità di far conoscere a un pubblico sempre più ampio le qualità delle eccellenze italiane è da tempo all’attenzione del Governo, che ha posto questi temi tra le proprie priorità», commenta Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali. «Progetti come quello di oggi rappresentano un traino importante per sostenere il comparto alimentare, affermare il made in Italy sui mercati globali e coinvolgere i consumatori, anche i più giovani, sempre più attenti alla qualità e alla territorialità dei prodotti. Ritengo che le azioni di informazione e promozione, su cui il Mipaaf è da sempre impegnato per aumentare la conoscenza e sostenere il consumo dei prodotti dop e igp, siano strumenti indispensabili per consentire al consumatore di compiere le proprie scelte di acquisto in maniera consapevole, tutelare i produttori agricoli e garantire ricadute positive sull’economia del territorio».

Cipolla rossa, eccellenza italiana

«La Cipolla rossa di Tropea rappresenta un’eccellenza italiana – ha detto nel suo intervento Natale Santacroce Brand ambassador per la Cipolla rossa di Tropea Calabria igp- un prodotto non imitabile che cresce in un territorio ricco di bellezze naturali e paesaggistiche. La Tropea è oramai entrata nelle case degli italiani anche grazie alla collaborazione con rinomati chef che hanno ispirato l’uso e le ricette. L’affermazione della rossa è anche riscontrata nell’export che sta aumentando le richieste e i volumi. La Tropea – ha continuato Santacroce – si riconosce tre volte: quando la prepari perché non fa piangere, quando la mangi perché non è pungente ma dolce e croccante e quando la digerisci perché è altamente digeribile. McDonald con My Selection contribuisce a diffondere un’eccellenza come La Tropea in Italia e nel mondo tra i giovani con un prodotto di tendenza, il panino». [Continua in basso]

La valorizzazione dei prodotti Made in Italy

«My Selection rappresenta un modo molto efficace per apprezzare e diffondere le eccellenze italiane. E oggi i dati di questa esperienza – afferma Mauro Rosati, direttore Fondazione Qualivita – sono la dimostrazione che l’idea di inserire prodotti dop-igp nei menu McDonald’s – che 14 anni fa in molti considerarono follia – ha preso forza e nei giovani, adesso, c’è voglia di prodotti di qualità, garanzia di origine geografica e sostenibilità. La presenza qui del ministro Patuanelli sottolinea l’importanza di progetti come questo, che integrano la filiera agricola, la trasformazione e la distribuzione con i consumatori, attraverso un processo di comunicazione e valorizzazione del Made in Italy».

«I Consorzi di tutela delle dop-igp italiane – commenta Cesare Baldrighi, presidente OrigIn Italia – hanno un ruolo strategico nella formazione e operazioni come quella con McDonald’s servono ad avvicinare le persone alla conoscenza del nostro patrimonio di origine protetta che è l’espressione più autentica di un territorio. La collaborazione fra imprese di produzione e distribuzione è importante e funziona bene se sostenuta da attività di co-marketing, dove il Consorzio di Tutela ha un ruolo di controllo e di indirizzo nella comunicazione, con la possibilità di mettere a disposizione delle imprese il know-how relativo ai temi delle indicazioni geografiche».

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