giovedì,Settembre 29 2022

Internazionalizzazione delle imprese: Luigi Di Maio a Vibo per parlare di sviluppo

Lo annuncia il sottosegretario per il Sud e la Coesione Territoriale Dalila Nesci. Il ministro prenderà parte alla giornata che si svolgerà nel capoluogo

Internazionalizzazione delle imprese: Luigi Di Maio a Vibo per parlare di sviluppo
Il ministro Luigi Di Maio
Dalila Nesci

Primo incontro oggi di preparazione alla giornata che si svolgerà a Vibo Valentia il 25 luglio prossimo tra Agenzia Ice, Sace, Simest, Cdp, Ministero degli Esteri e le aziende calabresi del settore agroalimentare a sostegno del processo di internazionalizzazione. Lo rende noto Dalila Nesci (Ipf), sottosegretario per il Sud e la Coesione Territoriale. «Nel corso della riunione – riferisce l’interessata – sono intervenuti portando il loro punto di vista sul territorio Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato Imprese, Cna, Cia, Casartigiani, Confcommercio, Confesercenti, Unindustria, Confapi, Ordine dei Commercialisti, Unioncamere, Cciaa, Regione Calabria. Un confronto molto positivo che ha portato alla luce diverse tematiche tra cui quella della formazione che deve essere implementata, dei trasporti che vanno migliorati e della necessità di avere sul campo figure professionali che possano aiutare le Pmi nella loro promozione all’estero».

La rappresentante del Governo fa sapere di avere «fortemente voluto questo momento di riflessione e di dialogo con gli imprenditori calabresi. Da mesi sto lavorando per l’appuntamento del 25 luglio che si svolgerà in due momenti diversi: la mattina si discuterà con le istituzioni preposte sul futuro dell’export dalla Calabria e sarà presente anche il ministro Luigi Di Maio, mentre il pomeriggio sarà riservato alle consulenze specializzate tra Ice, Sace, Simest e Cdp e le imprese. Sono convinta, infatti – ha puntualizzato infine Dalila Nesci – che piccole e medie imprese della Calabria abbiano tutte le carte in regola per rafforzare la loro presenza sui mercati grazie anche a strumenti di sostegno all’export nella consapevolezza che i prodotti legati al territorio e alla nostra cultura fanno del Made in Italy un marchio apprezzato e unico in tutto il mondo».

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