Mileto, avviata la demolizione della vecchia scuola materna

La struttura verrà ricostruita ex novo secondo le moderne tecnologie edilizie e rispettando la normativa antisismica. Un’opera da 400mila euro
La struttura verrà ricostruita ex novo secondo le moderne tecnologie edilizie e rispettando la normativa antisismica. Un’opera da 400mila euro
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È partita l’opera di demolizione e ricostruzione ex novo della Scuola materna “Sorelline D’Onofrio”, situata in località Piano di Bruno a Mileto. Nei giorni scorsi, infatti, le ruspe della ditta che ha acquisito l’appalto dei lavori hanno raso al suolo il vecchio fabbricato, “afflitto” da carenze strutturali tali da renderne necessaria la demolizione, nonostante la sua realizzazione risalisse soltanto agli anni ‘80. Un dato che la dice lunga sulla bontà dei lavori effettuati all’epoca. Oggi, però, i cittadini sperano che si volti pagina e che, ben presto, i loro figli e nipoti possano svolgere le lezioni in un asilo adeguato e pienamente a norma. Soprattutto dal punto di vista sismico, viste le caratteristiche del territorio miletese.

Mileto, demolizione e ricostruzione della scuola materna: c’è il bando

Il nuovo edificio, di proprietà del Comune, dovrebbe essere pronto già per la fine del 2020. Il progetto della “Sorelline D’Onofrio” è stato redatto agli inizi dello scorso anno dalla società ingegneristica “Dynamica 3”, composta da una squadra di professionisti miletesi. Il costo complessivo dei lavori sarà di circa 400mila euro, finanziati in toto dalla Regione Calabria. La nuova Scuola materna manterrà la medesima volumetria e sarà realizzata nella stessa area in cui era allocata la precedente: nei pressi del campo sportivo e della locale stazione dei carabinieri. In questo caso, però, in modo tale da soddisfare le moderne esigenze, specialmente in termini di stabilità, sicurezza e abitabilità. In questo contesto, al fine di ridurre il più possibile gli effetti inerziali dell’azione sismica e di preservare le esigenze architettoniche e funzionali dell’edificio scolastico, il progetto prevede sette distinti corpi di fabbrica, separati tra loro da oppositi giunti tecnici. La superfice coperta sarà di 356 metri quadri, quella totale interna ed esterna di 1.800 metri quadri. I lavori sono iniziati. Toccherà, adesso, all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Natino Giordano far sì che gli errori non si ripetano e vigilare affinché tutto venga realizzato nel migliore dei modi e nei tempi prestabiliti.

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