Covid al Nautico, la Cisl scuola: «Aumentare organici e finanziare interventi»

Il segretario generale Raffaele Vitale: «Solo il grande senso di responsabilità dei colleghi ha permesso che il caso rimanesse isolato»
Il segretario generale Raffaele Vitale: «Solo il grande senso di responsabilità dei colleghi ha permesso che il caso rimanesse isolato»
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Ha destato molta apprensione tra il personale della scuola, i genitori e gli alunni delle scuole vibonesi, il caso di un docente, commissario degli esami di Stato conclusivi del percorso di studi della scuola secondaria di secondo grado, risultato positivo al Covid 19.

«La notizia che non ci sono tamponi positivi tra il personale venuto in contatto con il professore – afferma oggi Raffaele Vitale, segretario generale Cisl scuola – ha fatto tirare un generale sospiro di sollievo. Ho quindi sentito il dovere di fare alcune considerazioni, in qualità di segretario della Cisl scuola, in merito all’episodio e a tutte le legittime preoccupazioni che coinvolgono tutti gli operatori della scuola anche in previsione della riapertura delle istituzioni scolastiche prevista per metà settembre.

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Intanto bisogna partire dalla considerazione che solo l’accortezza ed il rispetto delle regole predisposte dallo staff dell’istituto tecnico Nautico di Pizzo, diretto dal dirigente scolastico Francesco Vinci, e poi rigorosamente applicate dalle due commissioni, presiedute dal dirigente Nicolantonio Cutuli e dal docente Francesco Carreri, hanno consentito di evitare conseguenze ben più gravi e hanno dimostrato che è massima l’attenzione degli operatori scolastici nei confronti del rischio contagio in situazioni complesse come il mondo della scuola.

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L’uso dei dispositivi di protezione individuale e il rispetto delle norme di distanziamento sociale, contrariamente a quanto si è visto ultimamente in giro in molti centri vibonesi, hanno permesso che un caso isolato non fosse motivo di contagio per le altre persone che stavano prestando servizio all’interno dell’istituzione scolastica.

L’episodio però ci deve far riflettere sulle notevoli difficoltà della ripresa delle attività scolastiche che da settembre vedrà l’impegno di tutte le scuole della penisola. I numeri che interessano le istituzioni scolastiche ci permettono di inquadrare il fenomeno tra quelli complessi nella gestione dell’emergenza sanitaria. Già le modalità di gestione degli esami di Stato, che coinvolgono pochi alunni e meno di un 10% degli operatori scolastici, hanno dimostrato che le scuole hanno necessità di spazi differenti e di organici aggiuntivi per poter gestire le indicazioni/prescrizioni necessarie per convivere con il Covid 19.

La presenza di solo due commissioni e al massimo 10 alunni nelle giornate di esame, ha dimostrato che episodi di presenza di casi positivi, in un edificio scolastico, rappresentano occasioni di possibile contagio per centinaia di persone che, inevitabilmente, gravitano intorno al mondo della scuola.

Se il ministero dell’Istruzione non si affretta ad aumentare gli organici del personale docente ed Ata e a dare precise indicazioni e finanziamenti agli enti locali, proprietari degli immobili, per mettere in sicurezza gli edifici, la ripartenza sarà fonte di legittima preoccupazione e motivo di allarme per tutti i cittadini.

Ed è per questo che, nel ringraziare tutti i presidenti, i commissari ed il personale Ata, impegnati in questi giorni negli esami di Stato, a partire da quelli del Nautico di Pizzo, farò tesoro di questa esperienza per sollecitare – come Cisl scuola – ancora una volta nelle opportune sedi, l’importanza di non trascurare la scuola nel momento della ripartenza, perché se è vero che il ritorno alla normalità e alla didattica tradizionale è un obiettivo comune per tutti, questo deve essere raggiunto – conclude Raffaele Vitale – nel rispetto massimo della sicurezza degli attori presenti a partire dagli operatori scolastici e continuando con gli alunni e le loro famiglie».