Comunali a Mileto, candidati al rush finale. Legalità e trasparenza in primo piano (VIDEO)

La campagna elettorale entra negli ultimi decisivi dieci giorni. I due contendenti, Fortunato Giordano e Rosetta Mazzeo, concordano sulla necessità di un’azione amministrativa limpida e concreta

La campagna elettorale entra negli ultimi decisivi dieci giorni. I due contendenti, Fortunato Giordano e Rosetta Mazzeo, concordano sulla necessità di un’azione amministrativa limpida e concreta

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Rosetta Mazzeo e Fortunato Giordano
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Si dicono entrambi impegnati a sviluppare un percorso di legalità e trasparenza i due candidati a sindaco di Mileto. Del resto, il Comune della cittadina normanna giunge alla tornata elettorale del 10 giugno dopo un percorso non certo edificante, che negli ultimi anni lo ha visto subire l’onta dello scioglimento per infiltrazioni della criminalità organizzata, suffragato dalle recenti rivelazioni sull’intreccio tra mafia e politica riguardanti l’inchiesta Stammer

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«L’antidoto per combattere questa piaga – afferma al riguardo a “Il Vibonese” il candidato a sindaco di “Città futuraFortunato Salvatore Giordano – è una lista come la nostra improntata su criteri di legalità, trasparenza, efficienza, efficacia e imparzialità amministrativa, principi cardine su cui noi abbiamo costruito il nostro programma e con cui intendiamo portare avanti un’azione di cambiamento della politica amministrativa a Mileto». Sull’argomento, decisa anche la leader di “SiAmo MiletoRosetta Mazzeo. «Per risalire la china – sottolinea – è necessario che il Comune sia un palazzo di vetro dove esista trasparenza negli atti amministrativi e i cittadini possono controllare personalmente l’operato dell’amministrazione. Bisogna ripristinare la fiducia tra cittadini e palazzo comunale, perché solo con la collaborazione sul rispetto delle regole e delle norme l’apparato amministrativo ne può beneficiare». 

Certi i due candidati a sindaco si dicono anche sui punti da cui ripartire per risollevare dalle ceneri Mileto. Per l’avvocato Giordano, un ruolo fondamentale dovrà rivestire il Piano strutturale comunale, «che ci siamo impegnati solennemente davanti agli elettori di approvare nel giro di un anno», ma anche il settore della cultura. E, in questo caso, «si farà affidamento su punti di forza quali il Parco archeologico, la diocesi, la Fondazione di Natuzza, il Cantiere musicale internazionale e tante altre ancora, unendole in rete per fare in modo che la città cresca». Dal canto suo, la “pasionaria” socialista, partendo dalle donne, si propone invece «di stare vicino alla gente e di essere raccoglitore delle esigenze e dei problemi dei cittadini, in modo da cercare di risolverli», garantendo, soprattutto, servizi essenziali «quali la scuola, l’acqua potabile e il decoro della città, nella piena convinzione che per crescere ci sia bisogno di partire dal basso e non di realizzare grandi opere che lasciano il tempo che trovano». 

La corsa per aggiudicarsi l’agognato scranno di primo cittadino di Mileto è ormai entrata nel vivo. La speranza, al di là delle dichiarazioni d’intenti e di chi alla fine il prossimo 10 giugno risulterà del vincitore, è che almeno in questo caso si lavori realmente per il bene del territorio e non per i soliti interessi di bottega e di pochi intimi, in spirito di servizio e non per spartirsi la torta o, magari, per garantirsi uno stipendio mensile entrando in Giunta, con tanto di preventivato turnover per… (sic) non scontentare nessuno.

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