A Vibo è ancora “rebus Giunta”. E il sindaco chiama l’ex assessore Lorenza Scrugli

Trattative in corso per il rientro di Vibo Unica in maggioranza. E mentre si attende il voto sul presidente del Consiglio per sbloccare tre surroghe nell’esecutivo, Costa prende l’iniziativa 

Trattative in corso per il rientro di Vibo Unica in maggioranza. E mentre si attende il voto sul presidente del Consiglio per sbloccare tre surroghe nell’esecutivo, Costa prende l’iniziativa 

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Contatti e trattative. Approcci e strategie. A Palazzo Luigi Razza c’è chi cerca affannosamente una via d’uscita dallo stallo che caratterizza ormai da tre mesi buoni gli equilibri politici e che, nel bene o nel male, finisce per condizionare l’attività amministrativa, con alcuni settori cruciali rimasti carenti di un indirizzo politico certo e riconoscibile. Lo strappo del gruppo di Stefano Luciano, con l’uscita di due assessori dall’esecutivo guidato da Elio Costa e la rinuncia alla presidenza del Consiglio, ha aperto scenari di difficile ricomposizione, appesi alla ricerca spasmodica dei numeri all’interno dell’emiciclo comunale della città capoluogo. Quindi il tentativo di rientro da parte dell’ex presidente del Consiglio, disponibile a riaprire il dialogo con il primo cittadino e a tornare suoi passi salvando la maggioranza a patto di riacquistare le posizioni già occupate in precedenza. Ma anche no. Luciano sarebbe infatti anche disposto a rinunciare al ruolo di speaker dell’aula, retrocedendo sul nome di Giuseppe Policaro, indigesto al sindaco dopo l’abbandono del gruppo “La città che vorrei”. Lo farebbe pur di favorire lo sblocco di una nomina che darebbe il via libera al reintegro degli assessori Lorenza Scrugli e Giuseppe Russo, già in quota Vibo Unica. Sul punto, dopo i primi contatti esplorativi, le parti in causa non avrebbero ancora trovato la quadra, ma le trattative non si sono mai fermate, proseguendo, a quanto pare, anche su binari separati.

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Costa chiama Scrugli. Come nel caso della già titolare della delega alle Politiche sociali Lorenza Scrugli, in queste ore al centro di non poche “attenzioni”. Se il suo nome nei giorni scorsi era stato rilanciato sul tavolo proprio da Luciano (tra i due le frizioni si sono da qualche tempo ricomposte), ora è lo stesso Costa, di sua sponte, a sondare il terreno per un potenziale reincarico, anche, eventualmente, al di fuori di un accordo con Luciano. L’ex assessore, chiamata da Costa, ha incontrato il sindaco per due volte ieri mattina. Il leader dell’Amministrazione, esprimendole rammarico per aver perso una valida figura, ha anche espressamente sondato la sua disponibilità ad un rientro nell’esecutivo. La Scrugli, anche perché consapevole che il suo eventuale reintegro non potrebbe eludere il ragionamento avviato da Luciano, non si sarebbe sbilanciata più di tanto, manifestando le sue perplessità sull’opportunità di riaccasarsi ad un’Amministrazione alla quale lei stessa non ha risparmiato critiche ma, al tempo stesso, dicendosi dispiaciuta di aver dovuto interrompere anzitempo il suo lavoro e non poter più dare un fattivo contributo al miglioramento delle cose. In sostanza: “D’istinto dico di no… ma a condizioni chiare e politicamente trasparentici penserei”. 

Effetto domino. Si attende di capire se nel consiglio comunale di lunedì, in seconda convocazione, sarà possibile scogliere il nodo della presidenza. L’impressione è che superato il ripido picco, la strada possa finalmente digradare a valle e rendere così possibile anche la surroga delle tre caselle tuttora vuote all’interno della Giunta. Ridando una provvidenziale boccata d’aria fresca ad un’Amministrazione ormai da tempo in debito d’ossigeno.   

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