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Dopo la denuncia del dirigente del Parco delle Serre sui voti fotografati, il consigliere comunale del Pd a Vibo perde la pazienza e sbotta: «Il suo ruolo imporrebbe imparzialità invece fa il servo di Oliverio e Adamo. Ne chiederemo la rimozione»

Da sinistra Cutrullà e Pellegrino
Politica

Non sono passate inosservate le ultimissime dichiarazioni - rilasciate a Il Vibonese - del dirigente regionale del Partito democratico e commissario del Parco naturale regionale delle Serre, Pino Pellegrino, in ordine a presunte irregolarità sul voto per il rinnovo degli organi elettivi dell’amministrazione provinciale di Vibo Valentia, tuttora in corso. Pellegrino ha espressamente parlato di «alcuni consiglieri, soprattutto della città capoluogo, che avrebbero fotografo la scheda elettorale dopo aver espresso il loro voto». Sebbene il dirigente democrat non abbia fatto un riferimento preciso, ad intervenire per bacchettarlo è ora il consigliere provinciale uscente e attuale consigliere comunale, in quota Pd, al Comune di Vibo Giuseppe Cutrullà. Lo stesso Cutrullà fatto oggetto nelle ore antecedenti il voto, insieme ai colleghi del suo gruppo, di una pesante reprimenda proprio da parte di Pellegrino che ha accusato i consiglieri dem di Vibo di far parte di una “filiale di Forza Italia” in ragione del loro sostegno al candidato del centrodestra alla Provincia Salvatore Solano a discapito del candidato del Pd Antonino Schinella. E se in quella circostanza il gruppo era rimasto silente, Cutrullà rompe ora la quiete apparente rivolgendo parole di fuoco all’indirizzo del dirigente di partito. «Ricordo al commissario del Parco delle Serre - riferisce a Il Vibonese Cutrullà - che un dirigente di un qualsiasi ente pubblico, in ragione del suo ruolo, dovrebbe astenersi dal prendere una posizione politica così netta. L’etica e la morale gli imporrebbero infatti di rimanere imparziale, anche e soprattutto in considerazione del fatto che al Parco delle Serre aderiscono diversi comuni. Non è quindi concepibile né comprensibile che il commissario continui da giorni a fare pesanti dichiarazioni a mezzo stampa e pertanto, dopo le elezioni provinciali, con un nutrito gruppo di amministratori comunali chiederemo che venga rimosso dall’incarico proprio perché sta contravvenendo all’imparzialità del suo ruolo». Non solo. Cutrullà accusa Pellegrino di essere responsabile di «ingerenze politiche all’indirizzo degli amministratori dei comuni ricadenti nel Parco delle Serre in funzione del voto delle Provinciali. Si sta comportando - affonda il consigliere provinciale uscente - da servo di Oliverio e Adamo e da esecutore dei loro ordini, intimorendo politicamente gli amministratori dei comuni del Parco. Anche per questo chiederemo la sua rimozione - ribadisce Cutrullà -, perché nell’esercizio della sua carica ha assunto una posizione inaccettabile per il suo ruolo, schierandosi apertamente per una parte politica e tradendo un incarico che lo vorrebbe al di sopra delle parti. In sfregio a tutto ciò continua a lanciare accuse a mezzo stampa, dimostrando di non essere imparziale. Se vuole fare politica allora si dimetta da commissario».

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